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| La bici di Learco Guerra e i testimonial |
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Alla Casa del Rigoletto è in esposizione la Maino, la bicicletta che Learco Guerra portò alla vittoria nel Mondiale 1931 a Copenaghen, volando per 172 chilometri a cronometro: un’impresa straordinaria. La bici ha una meccanica semplice, ma allora era considerata d’avanguardia.
A fare corona, lunedì 19 settembre, i testimonial Ercole Baldini, vincitore del Giro d'Italia e del Mondiale 1958; Learco Guerra, nipote della “Locomotiva umana”, sprinter in gioventù, con il fratello Carlo e Carla, la figlia, per il campione gioia ancor più grande della stessa maglia iridata (era arrivata qualche giorno prima). Baldini ha ricordato la Milano-Mantova del 1961.
E’ stato un incontro informale con le rappresentanze della città e del territorio, giunte a omaggiare di un saluto il mezzo che ha portato un figlio di Mantova ai vertici del mondo: gli assessori allo sport Enzo Tonghini (Comune) e Francesca Zaltieri (Provincia), Giuseppe Faugiana in rappresentanza del Coni.

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