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Tangenziale ovest, a settembre la progettazione05 Agosto 2010 - 05 Agosto 2010, Il sindaco Nicola Sodano giovedì 5 agosto ha rilasciato alla Gazzetta di Mantova un'intervista a tutto campo sui temi di maggiore attualità. Ha parlato delle attività che la Giunta sta svolgendo nell'immediato e quelle future. Mantova
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TANGENZIALE OVEST, A SETTEMBRE LA PROGETTAZIONE
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Il sindaco Nicola Sodano il 5 agosto ha rilasciato un'intervista al quotidiano locale Gazzetta di Mantova affrontando una serie di temi di grande attualità, a partire dalla progettazione della tangenziale ovest che partirà in settembre. Ecco il testo dell'intervista.
Sindaco, se n’è andato in ferie e subito è scoppiato il putiferio. Prima Benedini e poi Freddi hanno scatenato violente polemiche. Che sta succedendo?
«Prendo atto che Benedini non condivide la nomina di Borra. Ciò che conta, però, sono le linee programmatiche e in giunta sono state approvate all’unanimità. Quella di Borra non è una nomina del sindaco, ma un’indicazione che ho maturato e condiviso con Pdl e Lega e fatta propria all’unanimità dall’assemblea della Valdaro spa. Su questa nomina non vi è stata alcuna possibilità di rottura della coalizione».
Quindi, Borra resta, anche se c’è chi parla di conflitto di interessi...
«Certo che rimane. Io non sono a conoscenza di conflitti di interesse, e nemmeno l’assemblea».
Con Benedini lo scontro è stato duro. Le accuse che le ha rivolto erano pesanti. Vi siete chiariti?
«Nessuno scontro diretto perchè non ero in città. Avrei preferito che i suoi dubbi, legittimi, fossero espressi negli organismi deputati. È stata una polemica enfatizzata da giornali e tv. Se fossi stato presente, una mia parola avrebbe chiuso il caso. Ci siamo visti martedì in giunta e poi la sera ad una cena comune. Ci vedremo in una full immersion sulle linee programmatiche. Non vi è alcun conflitto personale ma intendo esercitare il mio ruolo di sindaco».
Ha avuto la tentazione di ritirargli la delega?
«Mai avuta. Perchè al primo posto metto la necessità di governare la città, e la si governa con questa coalizione. Il cambio di maggioranza? Favole, farò il sindaco solo con questa coalizione che si è presentata alle elezioni, e andrà avanti fino a che non avrà realizzato ciò che ha promesso».
Benedini dice che lei decide senza ascoltare nessuno, e Fava della Lega lo spalleggia. Problemi per la tenuta della giunta?
«Se le parole di Fava e Benedini servono per dire che non sono il burattino di nessuno, sono un complimento. Sono il sindaco e nelle mie decisioni ho il dovere di tener conto soprattutto del bene della città. Dire che non uso un metodo collegiale per decidere è totalmente falso. Tengo conto di tutti e ognuno deve avere un peso proporzionale alla sua forza: se Benedini ha quattro consiglieri il Pdl ne ha quindici. Nessuno può arrogarsi il diritto di veto. La presa di posizione di Fava è l’unica voce poco gradevole espressa dalla Lega: ha esagerato. Se i despoti fossero tutti come me non esisterebbe dittatura».
Ha visto a cena il coordinatore del Pdl Maccari che è stato anche l’inventore della figura del Benedini politico. Cosa vi siete detti?
«Ho contatti quotidiani con lui, e con Serafini, sia come sindaco che ha bisogno della Regione, visto che Maccari è anche assessore, sia come vice coordinatore provinciale del Pdl. A cena abbiamo ribadito che la maggioranza è questa. E che c’è la possibilità, nel 2011, di arrivare ai congressi comunali anticipatori di quello provinciale».
L’assessore Freddi ha scatenato la polemica sui cambiamenti per il Festivaletteratura attirandosi le ire di organizzatori, vecchi amministratori, agricoltori. Ha intenzione davvero di cambiare qualcosa per il Festival?
«E’ un problema che va affrontato in maniera colta, studiando e approfondendo. Per quest’anno tutte le strutture le teniamo, però c’è la necessità, per adeguarci agli obblighi imposti dall’Unesco e per un maggior rispetto dei nostri luoghi storici, di affrontare il problema. Ci prendiamo l’impegno, dopo il Festival, di affrontare una riflessione sulla qualità di questi contenitori aggiuntivi nei luoghi storici. Lavoreremo col comitato organizzatore, a cui assicureremo ancora 110mila euro. Affronteremo la problematica dell’arredo urbano nel centro e delle strutture per iniziative temporanee come mercato contadino, festival e feste varie».
Finora la sua politica sulla sicurezza ha prodotto solo sfratti di senzatetto e multe ai mendicanti e ai parcheggiatori abusivi che, peraltro, continuano imperterriti. Gli ultimi del Vangelo. Da amministratore cattolico, è soddisfatto?
«Sono i giornali ad aver dato grande spazio all’ordinanza anti-accattoni. Ripeto, le multe ai parcheggiatori abusivi rientrano nella violazione del codice della strada. Gli sfratti, come li chiamate voi, erano solo azioni contro l’occupazione abusiva di spazi da parte di gente che non vive in condizioni degne di una città civile e che abbiamo accompagnato alle strutture dei servizi sociali. Tutti gli interventi, tengo a precisare, sono avvenuti su segnalazione dei cittadini. L’ordinanza colpiva solo gli accattoni organizzati nel racket delle elemosine che da Brescia e Verona si erano spostati a Mantova; la mendicità non è un reato e noi non la puniamo. In tutto ciò nulla vi è di antievangelico: noi i veri poveri li aiutiamo e alle politiche del welfare stiamo dedicando uno sforzo maggiore della precedente giunta».
Oggi c’è il confronto sulle linee programmatiche. La Lega ha detto che il capitolo sicurezza va tarato meglio. Non teme di essere troppo condizionato dal Carroccio?
«No. Le linee sono state scritte con la collaborazione di tutti gli assessorati, compresi i tre della Lega. Oggi valuteremo insieme gli emendamenti e accoglieremo i suggerimenti che non sono in contrasto col nostro programma elettorale».
Le opposizioni l’accusano di non aver fatto nulla nei primi cento giorni di governo. Cosa risponde?
«Sono in vantaggio io, loro hanno fatto nulla per cinque anni. Il massimo che può capitarmi è di pareggiare. Ma sono convinto che in cinque anni cambieremo la città».
La tangenziale ovest resta sempre un obiettivo?
«Entro settembre io e l’assessore Benedini faremo partire l’iter per la progettazione preliminare e di massima, o quantomeno uno studio di fattibilità, della tangenziale ovest con il tunnel sotto il lago. Da parte dell’assessorato alle opere pubbliche sono in corso studi sul tracciato. Fontanili martedì ha formalizzato al cda di A22 la richiesta dei finanziamenti per il completamento della tangenziale nell’ambito delle opere di compensazione per la costruzione della terza corsia».
E sui parcheggi, che novità ci sono?
«Dopo l’approvazione delle linee di mandato, ho in programma una riunione con gli assessori alla mobilità e ai lavori pubblici e Mantova parking per arrivare alla definizione di un piano per i parcheggi a raso provvisori. Poi faremo partire il piano dei parcheggi definitivi in struttura. Il modello è quello di altre città: individuare le aree e, con una gara europea, affidarle a società specializzate per la costruzione e gestione dei parcheggi. Martedì sera con Benedini e altri assessori ho incontrato a cena i rappresentanti del collegio costruttori edili di Mantova che hanno preannunciato proposte sui parcheggi. E anche un’ipotesi di collaborazione col nostro assessore ai lavori pubblici».
E sulle Ztl a tempo?
«A titolo sperimentale, dopo l’approvazione in aula delle linee di mandato, vi sarà una parziale riapetura di corso Libertà e via Trieste. Il problema è l’accessibilità alla città e le Ztl elastiche sono strettamente legate ai parcheggi a raso provvisori. Quando avremo questo piano, subito dopo avremo quello per le Ztl».


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