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Mantova ven 18 maggio 2012

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ACQUA: A CHE PUNTO SIAMO, DOVE VOGLIAMO ARRIVARE
Acqua ^


L’acqua è la risorsa ambientale che maggiormente caratterizza il territorio mantovano, circondato da laghi, dal fiume Mincio, da canali artificiali e da zone paludose. 
Il sistema delle acque superficiali presenta una situazione di complessiva criticità ambientale a causa di un territorio fortemente antropizzato, di un’agricoltura intensiva e di un ridotto deflusso idrico (particolarmente marcato nel periodo estivo) a sua volta determinato da una tendenza climatica che causa carenza di piogge e nevicate nel bacino del Sarca – Garda, da usi irrigui in agricoltura e dall’esigenza di mantenimento a scopo turistico dei livelli del Lago di Garda.
Nel sottosuolo del comune di Mantova sono presenti importanti acquiferi sotterranei, cui si attinge a scopo acquedottistico. A causa delle caratteristiche geologiche dei terreni, le acque di falda sono caratterizzate da una presenza superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente di ferro, manganese, ammoniaca ed altre sostanze. Pertanto, le acque che alimentano l’acquedotto pubblico a servizio del comune di Mantova, prelevate dal campo pozzi di Borgo Pompilio e dal campo pozzi di Villanova Maiardina (situato nel limitrofo comune di S. Giorgio di Mantova), sono trattate in impianti per la rimozione di tali sostanze al fine di garantire il rispetto dei parametri per le acque destinate al consumo umano.

Il ciclo idrico integrato
Le attività di gestione e di erogazione dell’acqua, sono di competenza dell’AATO della Provincia di Mantova, che ha affidato nel 2007 la gestione delle reti e degli impianti alla società Tea Acque.  Dette attività  sono organizzate in un ciclo integrato, secondo fasi consequenziali:
a) ricerca, captazione, sollevamento, trasporto, trattamento e distribuzione dell'acqua per qualsiasi uso;
b) trasporto, trattamento e smaltimento delle acque di rifiuto urbano e industriali e loro eventuale riutilizzo; gestione delle reti fognarie e degli impianti di depurazione delle acque reflue.

L’approvvigionamento idrico della città avviene tramite acquedotto comunale, la cui rete negli ultimi anni ha registrato una perdita che si mantenuta su livelli pressoché costanti, inferiore al 19%.
Il servizio di collettamento e depurazione delle acque reflue raggiunge, attualmente, il 97,6% della popolazione mantovana. É stato possibile raggiungere tale risultato soprattutto grazie ai rilevanti investimenti che sono stati compiuti sulla rete fognaria e che hanno consentito il rifacimento delle fognature e il collettamento degli scarichi del centro storico, precedentemente recapitati nelle acque superficiali del canale Rio che attraversa la città.
 
A CHE PUNTO SIAMO
 
L’approvvigionamento idrico
La distribuzione dell’acqua nella rete acquedottistica del territorio comunale è garantita da 2 campi pozzi. Di seguito si riportano i dati relativi alla rete idrica e ai consumi di acqua di falda:


* Dal 2008 il dato non viene più rilevato autonomamente bensì accorpato alla voce "utenze di servizio"
** Ai fini della rilevazione, a partire dal 2008 i consumi di ospedali e stutture sanitarie non vengono più associati ai consumi delle utenze di servizio bensì ai consumi delle utenze domestiche: ciò spiega lo scostamento delle due voci in questione rispetto agli anni precedenti.

La media pro capite dei consumi idrici domestici nel 2005 è stata di 174,6 litri/giorno, 170,0 litri/giorno nel 2006, 167,6 litri/giorno nel 2007 e di 172,45 litri/giorno nel 2008.
 
 


Il servizio di erogazione dell’acqua potabile ha come obiettivo la sicurezza e la qualità raggiunta attraverso l’innovazione tecnologica, il controllo di parametri fisici e biologici sulla risorsa e il monitoraggio di reti e impianti. Allo stato attuale sono stati realizzati sistemi acquedottistici completi, con impianti di potabilizzazione a tecnologia biologica che eliminano dall'acqua sostanze quali ferro, manganese e ammoniaca. Per garantire il mantenimento ottimale della qualità dell’acqua di distribuzione sono effettuate la disinfezione con biossido di cloro e attività di controllo svolte attraverso sensori in campo con prelievi giornalieri.

La qualità delle acque erogate è controllata e monitorata costantemente, oltre che da ARPA e ASL, anche dal gestore del servizio idrico integrato mediante i suoi laboratori di analisi chimiche e biologiche certificati ISO 9001:2000.

Nelle strutture e proprietà comunali l’acqua è utilizzata per usi civili (servizi igienici), per le cucine delle mense scolastiche, per le fontane e l’irrigazione del verde.  Allo scopo di promuovere una educazione all’uso consapevole della risorsa idrica promossa, dal 2006 l’acqua utilizzata all’interno delle mense scolastiche comunali è prelevata direttamente dall’acquedotto comunale e servita in brocche di vetro.
 
Il collettamento e la depurazione
Di seguito si riportano alcuni parametri relativi alla depurazione delle acque dell’impianto di depurazione di Bosco Virgiliano, la cui potenzialità raggiunge i 100.000 abitanti equivalenti:

I valori della concentrazione degli inquinanti in uscita dal depuratore di Mantova risultano sempre conformi ai limiti di legge. Le attività di controllo effettuate sono inerenti la qualità degli affluenti e dei reflui nelle diverse sezioni impiantistiche dell’impianto di depurazione, e vengono svolte secondo le modalità previste all'interno dei singoli atti autorizzativi degli impianti (metodologie e frequenze richieste da ARPA e Provincia di Mantova) e conformi alle disposizioni legislative vigenti e alla qualità degli scarichi industriali nella fognatura pubblica. Vengono effettuati 48 controlli all'anno in uscita impianto e 24 in ingresso; i controlli rientrano nell'attività del protocollo stipulato con ARPA e Provincia. ARPA effettua inoltre 8 controlli aggiuntivi l'anno in uscita impianto.

La qualità delle acque superficiali
La riqualificazione e il risanamento delle acque nonché il recupero della balneabilità dei laghi sono obiettivi del programma di mandato 2005/2010 dell’Amministrazione Comunale. Obiettivi, inoltre, indicati come prioritari all'interno del Piano d’Azione Locale per la sostenibilità prodotto dal Forum di Agenda 21 nel 2002 e successivamente approvato dal Consiglio Comunale nel 2003. Considerato l’ambito sovracomunale di bacino, lo strumento attraverso  il quale si stanno perseguendo tali obiettivi è rappresentato, principalmente, dal Progetto “Da Agenda 21 ad Azione 21 per il Mincio”, promosso e cofinanziato da Parco del Mincio, Provincia di Mantova, Comune di Mantova e Fondazione CARIPLO. Il Progetto, finalizzato all’individuazione di azioni condivise tra i vari soggetti portatori di interesse nell’uso della risorsa acqua e fruitori del Mincio, ha individuato un set di azioni prioritarie da inserire in un Contratto di Fiume con la Regione Lombardia, secondo i più avanzati modelli di gestione sostenibile dei bacini fluviali.
 
Di seguito si riportano gli ultimi dati sulla qualità delle acque superficiali del Fiume Mincio forniti da ARPA (dipartimento di Mantova).
 


Le analisi condotte mostrano un peggioramento qualitativo delle acque, da monte a valle dei Laghi di Mantova. Le cause sono imputabili principalmente al ridotto deflusso idrico dal Lago di Garda, determinato dalla scarsità di precipitazioni, dalla parallela esigenza di mantenimento dei livelli del lago, dallo sfruttamento per usi irrigui in agricoltura, nonché dal diffuso carico di nutrienti apportato dalla rete dei canali del bacino e dai depuratori ad esso afferenti.

DOVE VOGLIAMO ARRIVARE

L’obiettivo principale dell’Amministrazione comunale è gestire, in sinergia con l'AATO, il ciclo integrale dell'acqua in modo razionale e orientato al miglioramento continuo della qualità dell’acqua erogata e di quella depurata.
Nella seduta del 21 Dicembre 2006, l'AATO ha approvato i più recenti Piani Industriali dei Gestori. Nel Piano Industriale di TEA Acque, relativamente al sistema di depurazione della città di Mantova nel medio periodo si prevedono tre interventi significativi:
 
  1. Dismissione depuratore di Valdaro e suo collettamento, tramite nuova condotta, al depuratore della città (Bosco Virgiliano). Attualmente sono in corso i lavori del 1° lotto, mentre il completamento del 2° lotto si avverrà entro il 31.12.2009.
  2. Realizzazione trattamenti terziari di defosfatazione e di trattamento nitrati per la potenzialità di 100.000 abitanti equivalenti. Termine lavori previsto per il 31.12.2011.
  3. Potenziamento depuratore della città da 100.000 a 150.000 abitanti equivalenti. Termine lavori previsto per il 31.12.2013.

Attualmente lo scarico del depuratore recapita nella Riserva Naturale della Vallazza. Al fine di ridurre i quantitativi assoluti di nutrienti apportati dalle acque di scarico, il Comune di Mantova intende chiedere, nell’ambito delle future revisioni dei Piani Industriali di AATO, che in concomitanza con il previsto potenziamento del depuratore, il punto di immissione dello scarico sia spostato a valle, oltre la Riserva Naturale.
Nel 2008, inoltre, il Comune di Mantova si è impegnato assieme a Provincia e Parco del Mincio allo scopo di definire un Deflusso Minimo Vitale (DMV) per il fiume Mincio. Nello specifico, i tre enti succitati hanno aderito alla campagna promossa dalle associazioni componenti il Forum del Mincio e finalizzata a fermare lo scarico nelle acque del Mincio da parte del depuratore del Garda, origine di un apporto significativo di nutrienti che ha l'effetto di aumentare in modo eccessivo l'eutrofizzazione del Mincio e della Riserva Naturale delle Valli del Mincio. Supportata dal sostegno di oltre 10.000 firmatari, la campagna è servita da impulso a enti locali e consorzio di gestione del depuratore, i quali, dopo aver reperito le risorse necessarie, hanno attivato uno studio di fattibilità circa la diversione dello scarico del depuratore situato a Peschiera del Garda.
Questi, invece, gli obiettivi che l'Ente si pone per il prossimo biennio:






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