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Salvalaria
Un decalogo per respirare meglio. Il Comune e Agire, si uniscono per dare vita al progetto Salvalaria.

Mantova ven 18 maggio 2012

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ARIA: A CHE PUNTO SIAMO, DOVE VOGLIAMO ARRIVARE
Aria ^


EMISSIONI IN ATMOSFERA

La qualità dell’aria nel territorio comunale di Mantova è influenzata principalmente dalle emissioni derivanti da:
  • traffico veicolare
  • produzione e consumo di energia (ai fini produttivi e domestici) e attività produttive
  • riscaldamento domestico
  • cantieristica
  • agricoltura
La qualità dell’aria è costantemente monitorata attraverso apposite centraline situate sul territorio dal Dipartimento di Mantova dell’ARPA Lombardia. I risultati del monitoraggio evidenziano che i parametri monitorati, PM10 in particolare, influenzati anche dai fattori meteoclimatici, raggiungono o superano spesso i limiti previsti dalla normativa.


Nell'ultima relazione pubblicata da ARPA, risalente al 2007, viene rilevata una lieve tendenza al miglioramento della qualità dell’aria, almeno per quanto riguarda gli inquinanti primari. Tipici inquinanti da traffico come CO e NO2 vedono confermato un trend calante, mentre PM10 e O3 non fanno registrare particolari miglioramenti, diventando così i principali responsabili dei numerosi episodi di superamento dei limiti di legge sia nei mesi invernali (PM10) sia nella stagione calda (O3).

I dati relativi al 2008 forniti dalla rete di monitoraggio ARPA, in possesso del Comune ma non ancora disponibili sottoforma di relazione annuale, confermano sostanzialmente il quadro sopra esposto: a fronte di una buona situazione per quanto riguarda le concentrazioni CO e NO2, PM10 e O3 continuano a presentare un profilo parzialmente problematico. Di seguito viene analizzata nel dettaglio l'andamento del particolato fine così come delineata dalla relazione ARPA 2007.

Particolato fine (PM10): in 35 casi la concentrazione media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo è stata superata in tutte e quattro le centraline in contemporanea. Analizzati singolarmente, i casi di supero ammontano invece a 100 per vicolo S. Agnese, 98 per piazzale Gramsci, 108 per via Ariosto e 122 per Corte Tridolino. In tutte le stazioni di Mantova è stato inoltre superato il limite di media annuale, fissato in 40 microgrammi per metro cubo.

Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa
 


 
Trend PTS e PM10 per comune e provincia di Mantova

Per quanto riguarda i dati - ancora parziali, come si diceva sopra - relativi al 2008, tre su quattro delle stazioni di rilevazione di Mantova mostrano un numero di superi diminuito rispetto all'anno precedente ma in ogni caso largamente superiore al tetto di 35 superi giornalieri previsti dalla legge. Anche la concentrazione media annua fa registrare un lieve calo. Di seguito vengono riportati i dati attualmente disponibili per Mantova e per altre città della Lombardia, così che, per chi lo desidera, sia possibile effettuare un raffronto tra contesti differenti.

Superamenti e media annua 2008 PM10 in Lombardia


Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera provocate dagli impianti termici, alla Provincia di Mantova è affidata dal 2001, tramite apposita convenzione, l’attività di ispezione relativa allo stato di manutenzione e di esercizio nonché al rendimento di combustione degli impianti termici stessi.
La Provincia gestisce l’informatizzazione di tutti i dati relativi agli impianti e alle autocertificazioni e provvede a svolgere i controlli tramite tecnici abilitati.
L'ultimo rinnovo della convenzione risale al 2008. Al 31 luglio dello stesso anno gli impianti termici presenti in catasto ammontavano a 18.179. Alla medesima data i controllo amministrativi effettuati erano 193, mentre il numero delle ispezioni svolte nella stagione termica 2008/2009 non è al momento conosciuto: al momento della stesura della presente dichiarazione, infatti, la Provincia non ha presentato la relazione 2009 sull'attività in oggetto.


A CHE PUNTO SIAMO

Si fornisce, di seguito, l’andamento negli ultimi tre anni dei fenomeni che esercitano maggiore influenza sulla qualità dell’aria nel mantovano:
 
1. VIABILITA’

Il considerevole incremento del traffico stradale, negli ultimi anni, ha reso necessaria la realizzazione di un sistema di tangenziali in grado di migliorare l’accesso alla città e contemporaneamente spostare all’esterno parte del traffico di attraversamento.
Tra il 1998 e il 2008 sono state completate la Tangenziale Nord e, a Sud, l’Asse Interurbano di connessione tra le ex strade statali convergenti sulla città. Rimane da realizzare la connessione a Sud Est della città,  tra questi due tratti di tangenziale, utilizzando per l’attraversamento del Mincio il corridoio tra i caselli di Mantova Nord e Mantova Sud dell’autostrada del Brennero. In questo modo sarà possibile deviare completamente il traffico da attraversamento della città con rilevanti riflessi ambientali.
L’area a Sud Est del territorio comunale è attraversata dall’autostrada A22 “Modena - Brennero” dove sono localizzati poli generatori di traffico veicolare: il Polo Chimico ed Industriale, il porto ed il centro logistico intermodale di Valdaro.
Nel medio periodo il territorio dei comuni a sud della città sarà inoltre interessato dalla realizzazione dell’autostrada Cremona - Mantova che si connetterà al casello di Mantova sud.
Il territorio comunale è attraversato dalle linee ferroviarie che collegano Mantova a Verona, Padova, Modena e Milano e che convergono sulla stazione di Mantova, creando in alcuni passaggi a livello disagi per la circolazione stradale. In particolare nell’area di Porta Cerese, a sud della città, nodo critico della viabilità cittadina, l’Amministrazione sta studiando possibili soluzioni.
Mantova è una delle città d’Italia in cui l’utilizzo della bicicletta è più frequente ed elevato. Alla fine del 2008 la rete delle piste ciclabili era pari a 46.20 chilometri, stabile rispetto al 2007. A tale dato vanno poi aggiunti 12.90 chilometri di piste cicloturistiche costituenti il tratto comunale del percorso Garda - Mincio - Po. É politica dell’Amministrazione ampliare la rete di piste ciclabili in concomitanza della realizzazione di nuove strade o, qualora gli spazi lo consentano, del rifacimento di strade esistenti.

1.1 Mobilità
Il Piano Urbano del Traffico, approvato dal Consiglio Comunale, costituisce strumento in grado di fornire indirizzi per la gestione della mobilità. Esso si fonda sulla conoscenza delle criticità presenti sul territorio al fine di ottimizzare il traffico cittadino e ridurre le relative emissioni inquinanti in atmosfera.
La gestione della mobilità sul territorio del Comune di Mantova è seguita dal Settore Polizia Locale e Protezione Civile attraverso attività di sorveglianza, servizi di programmazione e pianificazione, protezione civile e sicurezza. In particolare:
a) studio e pianificazione degli interventi sulla viabilità cittadina;
b) predisposizione ordinanze  e regolamenti relativi alla viabilità;
c) monitoraggio e gestione dei flussi di traffico;
d) sorveglianza e controlli stradali;
e) gestione della Protezione Civile, nell’ambito dei compiti assegnati dal Piano Comunale di Emergenza, in collaborazione con la Prefettura, le altre Forze di Polizia, gli Enti Pubblici e le Associazioni del volontariato;
f) gestione delle emergenze dovute ad incidenti con versamenti sulla sede stradale di materiali e sostanze chimiche.

1.2 Piano Urbano del Traffico
L’ultimo aggiornamento del Piano Urbano del Traffico risale al 2004. Nel 2007 sono state predisposte e presentate alla cittadinanza e alle categorie economiche e produttive le Linee Guida per l’aggiornamento del Piano stesso; ai cittadini è stata data facoltà di formulare osservazioni in merito. Nel 2008, in modo coordinato con l'analogo procedimento avviato per il piano di Governo del Territorio e per il Piano Energetico Comunale, è partito l'iter di Valutazione Ambientale Strategica del PUT. L'approvazione di quest'ultimo da parte del Consiglio Comunale è prevista per il 2009.
Il Piano prende in esame le problematiche principali della città e prevede una serie di interventi coordinati sui sistemi:
1. viabilistico;
2. delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e Aree Pedonali;
3. della sosta e del parcheggio;
4. della distribuzione merci;
5. dei percorsi del trasporto pubblico;
6. dei percorsi ciclabili;
7. del controllo e monitoraggio del traffico.

Di seguito si riportano alcuni dei parametri ritenuti più significativi in merito al sistema della mobilità:
 


In ambito urbano è perseguita una politica tesa a regolamentare fortemente la circolazione in ampie aree del centro storico, monitorate attraverso un capillare sistema di telecontrollo e limitazione degli accessi. Come si può evincere dalla tabella soprastante, inoltre, nel 2007 sono state fortemente estese le aree pedonali, che hanno inglobato anche una parte di zona già a traffico limitato. In tutta l’area del centro storico le soste sono a pagamento, mentre nei parcheggi scambiatori la sosta è gratuita.

1.3 Gestione del trasporto pubblico locale
Il Settore Polizia Locale si occupa anche - su delega della Regione Lombardia e limitatamente all'area urbana - della gestione del contratto di Servizio Trasporto Pubblico Locale, stipulato con la Società APAM S.p.A. (Azienda Provinciale Autoservizi Mantova). Negli ultimi anni si è cercato di razionalizzare il servizio, puntando ad una migliore efficienza.  Si riportano di seguito alcuni indicatori relativi al servizio.




2. CONSUMO DI ENERGIA

2.1  La distribuzione del calore
L’approvvigionamento di calore della città avviene attraverso il ricorso a gas metano e alla rete di teleriscaldamento, la quale ricava calore dal vapore prodotto dalla centrale a cogenerazione turbogas di EniPower, dal recupero del calore di scarto della Raffineria IES e dalla centrale di cogenerazione TEA di Vicolo Stretto.


Teleriscaldamento: riepilogo 2005-2008
 

Indicatori

2005

2006

2007

2008

Estensione della rete
teleriscaldamento (km)

35

39

44

48

Volumetria totale allacciata
(m3)

3.978.174

4.189.769

4.419.769

4.738.000

Energia termica fornita
attraverso il
teleriscaldamento a tutte
le utenze (kWh)

140.644.529

131.402.979

120.642.142

138.027.659

Energia termica immessa in
rete (kWh)

148.676.032

141.491.904

133.698.457

151.712.140

Numero di abitanti
equivalenti allacciati alla
rete del teleriscaldamento

34.100

36.500

38.320

41.200

Energia termica per utenza

4.124,47 kWh

3.600,08 kWh

3.148,28 kWh

3.350,18 kWh

Energia termica per m3

35,35 kWh

31,36 kWh

27,29 kWh

29,13 kWh

 

Dalla tabella sopra riportata appare evidente il costante aumento della rete del teleriscaldamento,  riscontrabile di riflesso nella diminuzione dei consumi di gas metano ad uso domestico. Da evidenziare l’andamento degli ultimi due indicatori della tabella teleriscaldamento che variano in relazione alle medie climatiche invernali.

Mantova è una delle prime città italiane per volumetria di edifici allacciati al teleriscaldamento. L’espansione della rete del teleriscaldamento e del teleraffrescamento (possibile per i nuovi insediamenti abitativi) è uno dei punti di forza che l’amministrazione persegue al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e la produzione di gas serra. Per incentivare il passaggio a tale sistema dotato di minore impatto ambientale, nei prossimi anni l'ente intende varare una politica di riduzione tariffaria (già deliberata dalla Giunta Comunale con DGC 232/2007) oltre che sviluppare ulteriormente la rete.






2.2  L’illuminazione pubblica
Le scelte dell’Amministrazione comunale si stanno orientando sempre più verso la riduzione/ottimizzazione dei consumi energetici.


Tra le azioni di miglioramento previste dalla Società che gestisce il servizio di illuminazione pubblica e finalizzate alla riduzione dei consumi energetici si rilevano:
  • l’adozione di interruttori crepuscolari ad infrarosso, che consentono una più corretta gestione di accensione/spegnimento dei punti luce;
  • l’adozione di riduttori di flusso in grado di regolare il flusso luminoso delle lampade;
  • la sostituzione di lampade a vapori di mercurio con più efficienti lampade a vapori di sodio ad alta pressione (SAP).
Questi accorgimenti hanno portato ad un risparmio di energia elettrica pari a 36 kWh per punto luce nel 2005, 39 kWh nel 2006, 43 kWh nel 2007 e 72 kWh nel 2008: quest'ultimo valore corrisponde a 145 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio).


2.3 Il polo eco-tecnologico di Valdaro

I Comuni di Mantova e di San Giorgio, Tea Spa, Valdaro Spa e sette imprese mantovane operanti nei settori dell’impiantistica, dell’energia, delle costruzioni, della depurazione acque, dei servizi e delle infrastrutture stanno cooperando per realizzare il polo tecnologico di sperimentazione, ricerca e produzione di energia da fonti rinnovabili nell’area del polo logistico ed intermodale di Valdaro. L’obiettivo è di offrire l’opportunità di utilizzare, sul fronte della produzione di energia fotovoltaica, gli oltre 300 mila metri quadrati di tetti di capannoni industriali esistenti e i 500-600 mila ancora da costruire.
L’Ente è, inoltre, partner di un progetto di ricerca e dimostrazione  per lo sviluppo  di automobili a zero emissioni. Nell’ambito del Progetto Europeo ZERO REGIO il Comune sta infatti sperimentando e promuovendo presso il pubblico (scuole, manifestazioni, ecc.) l’utilizzo di tre automobili alimentate da fuel cell a idrogeno. In località Valdaro ENI ha realizzato una stazione di distribuzione multifuel con la possibilità di rifornimento dell’idrogeno, prodotto da un reformer catalitico anch’esso di tipo sperimentale.
 
Esci dalla Dichiarazione Ambientale per approfondire:
 
3. ATTIVITÀ INDUSTRIALI

La qualità dell’aria della città di Mantova è influenzata anche dalla presenza del Polo Chimico ed Industriale, le cui attività contribuiscono all’emissione di sostanze inquinanti in atmosfera. 
Di seguito si riportano i Flussi di massa delle emissioni di SO2, NOX, PTS dal 2001 al 2007 (ultimo rilevamento disponibile al momento di stendere la presente revisione), relative al bacino provinciale, che segnalano un trend in diminuzione delle emissioni di tali sostanze.
(fonte dati: ARPA Lombardia)

Emissioni anidride solforosa - Flusso di massa (t/anno)


Emissioni ossidi di azoto - Flusso di massa (t/anno)

Emissioni particolato totale sospeso - Flusso di massa (t/anno)

Il controllo ambientale sull’area industriale, secondo la normativa, compete ad ARPA Lombardia. Così come la titolarità delle autorizzazioni ambientali, competono, per i vari ambiti a Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia e, qualora delegate, alla Provincia di Mantova.
Il Comune interviene:
- fornendo prescrizioni nell’ambito dei pareri richiesti dagli Enti sopra citati in occasione di nuove autorizzazioni o rinnovi per le attività industriali (es. Autorizzazione Integrata Ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, ecc.);
- attraverso proprie regole e vincoli riguardanti la destinazione d’uso dei suoli, nell’ambito della pianificazione generale del territorio;
- attraverso regole nell’ambito delle autorizzazioni proprie di tipo edilizio ed in particolare di quelle a titolo convenzionato (regolate da contratto);
- attraverso le potestà del Sindaco in materia di autorità sanitaria, chiedendo agli Enti e alle Agenzie preposte (ARPA, ASL, Provincia) controlli e specifici pareri tecnici.


DOVE VOGLIAMO ARRIVARE

La riduzione delle emissioni in atmosfera costituisce per il Comune di Mantova una priorità, che si traduce concretamente nel raggiungimento di obiettivi a medio e lungo termine relativi a:
1. mobilità e viabilità;
2. consumo di energia;
3. accordi con le aziende del Polo Chimico.

1. MOBILITA’  E VIABILITA’
 
La mobilità urbana deve orientarsi verso un progressivo ’incremento degli spostamenti a piedi, in bicicletta e  su mezzi mezzi pubblici. A tale scopo, l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico sarà sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), con la quale si verificherà la sostenibilità del piano stesso e si andranno a prevedere azioni di riduzione degli impatti ambientali.


2. CONSUMO DI ENERGIA

Il Comune si fa promotore di attività mirate sia alla riduzione del consumo di energia che alla promozione  e diffusione delle energie rinnovabili.
Pur essendo un comune dalla popolazione inferiore ai 50.000 abitanti (soglia oltre la quale un Comune ha l’obbligo di dotarsi di un piano energetico comunale) Mantova ha comunque deciso, al fine di ottimizzare i propri consumi energetici, di dotarsi di un PEC. Allo stato attuale il Piano è in fase di redazione. Con esso verranno definite le disposizioni in materia di risparmio energetico in edilizia che saranno recepite nella normativa comunale e nel Piano di Governo del Territorio. Il Piano dovrà inoltre promuovere specifiche azioni riguardanti il patrimonio edilizio del Comune e l’efficienza energetica delle imprese.


Nell’ambito del contratto per la gestione calore recentemente stipulato, sono stati previsti interventi su tutto il parco impiantistico degli edifici comunali al fine di ottenere un risparmio energetico e di emissioni inquinanti pari al 61% di NOx, 65% di CO e circa 25% di CO2 entro il 2010.

3.  ATTIVITA’ INDUSTRIALI

Nel 2003 è stato firmato un “Accordo per la qualificazione ambientale del territorio comunale e la promozione della Registrazione EMAS per ambiti e comparti”. L’Accordo, volontario, è stato firmato da 26 soggetti tra Amministrazioni pubbliche, Sindacati e Aziende del Polo Chimico ed Industriale. In esso è prevista la stesura di protocolli operativi finalizzati a garantire:
  • equilibrio tra sviluppo e innovazione del sistema produttivo;
  • tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori;
  • qualificazione ambientale come fattore di sviluppo;
  • ecoefficienza delle attività e qualità ambientale del territorio;
  • trasparenza e accessibilità delle informazioni sull’impatto ambientale delle attività industriali.
Si prevede un percorso progressivo che punta alla registrazione EMAS delle Aziende e di ambiti produttivi omogenei (Polo Chimico).
Dal 2007 l’Accordo è in “stand by” a seguito di un mutato quadro di rapporti tra le Aziende firmatarie e la Pubblica Amministrazione (Ministero dell’Ambiente, Regione, Enti Locali, ARPA) dovuto a una diversa visione sulle soluzioni tecniche e operative relative al risanamento e alla bonifica delle aree contaminate.
Al riguardo, considerando il tema della contaminazione del suolo e della falda come prioritario per ogni futuro programma di miglioramento ambientale dell’area industriale, gli Enti pubblici hanno promosso e sottoscritto un Accordo di Programma per la bonifica ed il risanamento dell’area compresa nel Sito di Interesse Nazionale, Accordo cui le Aziende sono state invitate ad aderire. Maggiori dettagli riguardo all’Accordo si trovano nel capitolo “Gestione del Suolo” della presente Dichiarazione Ambientale.


RUMORE
 
Il rumore è diventato, negli ultimi anni, un aspetto ambientale particolarmente sensibile per molti cittadini. A Mantova, la particolare conformazione dell’abitato e la pavimentazione a pavé o ciottolato presente nel centro storico determinano un’accentuazione dei fenomeni di inquinamento acustico provocato dal traffico veicolare.

A CHE PUNTO SIAMO

In data 4/2/2005 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano di Zonizzazione Acustica, ora in attesa di approvazione. Per la stesura del Piano sono stati utilizzati i dati di rilevamento forniti da ARPA Mantova e dagli specialisti incaricati dal Comune ai fini della stesura degli elaborati tecnici del Piano stesso.
ARPA svolge inoltre attività di controllo funzionali al contenimento delle emissioni sonore, per le quali si avvale della collaborazione del personale del Settore Polizia Locale.
Per lo svolgimento di manifestazioni temporanee o attività di cantiere che provocano inquinamento acustico occasionale, il Settore Sportello Unico per le Imprese e i Cittadini rilascia le autorizzazioni necessarie.
Allo stato attuale non ci sono edifici del Comune in cui si svolgono attività fonti significative di rumore verso l’esterno.


DOVE VOGLIAMO ARRIVARE

Gli obiettivi che l’Amministrazione si prefigge sono i seguenti:
  • ridurre la rumorosità e risanare l'ambiente nelle aree acusticamente inquinate mediante il piano di risanamento acustico;
  • salvaguardare il benessere delle persone contenendo l'inquinamento acustico nell'ambiente esterno e negli ambienti abitativi;
  • adottare misure di prevenzione nelle aree in cui i livelli di rumore sono compatibili rispetto agli usi attuali e previsti del territorio;
  • estendere le ZTL e abbassare i limiti di velocità nelle aree del centro storico a ciottolato e pavè.






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