E’ stato firmato l’accordo quadro tra il Comune di Mantova e le parrocchie locali per il riconoscimento della funzione sociale ed educativa degli oratori.
L’intesa è stata siglata venerdì 21 ottobre 2011 nella sala consiliare di via Roma. Alla presentazione sono intervenuti il presidente del consiglio comunale Giuliano Longfils, l’assessore al Welfare Arnaldo De Pietri, il vicario foraneo della città di Mantova don Alberto Bonandi, il vicario episcopale per i beni ecclesiastici e cancelliere vescovile don Claudio Giacobbi, il direttore ufficio pastorale giovanile diocesano don Gianpaolo Ferri e il vicario parrocchiale di San Pio X don Marco Sbravati.
L’accordo è lo strumento che serve per dare vita alla collaborazione tra il Comune di Mantova e le parrocchie che hanno sede sul territorio comunale.
Il Comune riconosce, sulla base dei principi ispiratori che fanno riferimento alla sussidiarietà, alla cooperazione, alla partecipazione e al concorso per la costituzione di un sistema integrato a favore dell'area giovanile, la funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie mediante l’oratorio, che, in stretto rapporto con le famiglie, costituisce uno dei soggetti sociali ed educativi della comunità locale per la promozione, l'accompagnamento ed il supporto alla crescita armonica dei minori, adolescenti e giovani.
Le parrocchie, a loro volta, riconoscono che il Comune di Mantova è un ente che svolge, tra le proprie competenze, progetti volti al miglioramento del benessere giovanile e contro la devianza minorile. Il Comune assicura azioni di sostegno dell’attività oratoriana condividendo i progetti proposti e riconoscendone la rilevanza sociale ed educativa.
“E’ un punto di arrivo importante – ha sottolineato l’assessore De Pietri – perché avviamo una collaborazione che valorizza gli oratori come risorsa e un punto di partenza perché gli oratori rappresentano una potenzialità per il futuro della comunità”.
“Gli oratori sono un punto di riferimento sul territorio – ha proseguito don Ferri -. L’accordo consente di avviare un lavoro congiunto per realizzare esperienze concrete sul campo, come ad esempio i Cres estivi e i progetti per gli adolescenti che hanno bisogno di essere aiutati”.
I servizi sociali del Comune segnaleranno alle parrocchie gli adolescenti che hanno bisogno di accoglienza e di assistenza. Le attività degli oratori sono aperte a chiunque lo richieda, a prescindere dalle proprie convinzioni religiose, e senza distinzione di razza, sesso o condizioni economiche.