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Giovedì 12 maggio, presso la sede territoriale di Regione Lombardia a Mantova, è stato approvato il piano d'intervento per la definizione della rete della conciliazione nel territorio mantovano. Gli enti sottoscrittori dell'accordo di collaborazione siglato il 29 novembre 2010 sono Regione Lombardia, Provincia, Asl, piani di zona, Camera di Commercio e Consigliera di Parità.
Presenti al tavolo politico-istituzionale due assessori regionali: l'assessore alla Famiglia, Integrazione, Conciliazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli, che ha parlato dell'importanza delle politiche di conciliazione famiglia lavoro come nuova "frontiera del welfare, dato che il vecchio modello fondato sull'assistenzialismo non è più sostenibile", e l'assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari (componente del tavolo politico), che ha sottolineato la piena collaborazione tra enti partecipanti e la vocazione del tessuto imprenditoriale mantovano, da tempo attento alle esigenze della famiglia".
I fondi destinati al territorio di Mantova sono circa un milione di euro, che saranno suddivisi in due differenti tipologie di servizi: all'impresa e alla persona, questi ultimi per l'erogazione di voucher alle madri lavoratrici che non usufruiscono del part time presso piccole medie e micro imprese, madri imprenditrici da non oltre dodici mesi, dipendenti di imprese in fase di start up e libere professioniste.
Soddisfazione è stata espressa dalll'assessore al welfare De Pietri (presidente del cda del Consorzio Progetto Solidarietà, che raggruppa i sedici comuni del Piano di Zona di Mantova).
Per l'assessore De Pietri si tratta di "un ulteriore passo nella crezione di quel modello di welfare che vuole al centro la persona e la famiglia. A breve coinvolgeremo nella progettazione degli interventi tutti i comuni del distretto".

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