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FORMALMENTE, mostra di Bruno Chersicla
Bruno Chersicla, pittore, scultore, jazzista, è nato a Trieste il 10 0ttobre 1937. Si iscrive all’Istituto Statale d’Arte “Nordio” dove frequenta i corsi di arredamento e decorazione navale: ancora studente collabora con i suoi docenti alla definizione degli interni dei grandi transatlantici, prodotti dalla cantieristica triestina (“Raffaello”,”Galilei”,”Oceanic”, “Eugenio C”). Nel contempo segue i corsi di teoria e contrabbasso presso il Conservatorio di Musica “Tartini”, appassionandosi alla musica jazz, che le forze alleate – di stanza a Trieste sino al 1953 – hanno diffuso in città. La mostra personale dell’esordio è a Udine nel ’62. Negli anni ’60 fa parte del gruppo triestino d’avanguardia “Raccordosei”, con Caraian, Cogno, Palcic, Perizi e Reina, partecipa all’attività espositiva e musicale di “Arte Viva” e realizza anche scenografie e costumi per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Nel 1966 si trasferisce a Milano, dove lavora come scenografo al Piccolo Teatro. Alcuni anni dopo apre uno studio in Porta Ticinese e un atelier a Zoccorino, in Brianza, creando negli spazi di un’antica filanda una suggestiva casa-laboratorio. Negli anni Sessanta nell’opera di Chersicla predomina il gradiente materico, ma verso la fine della decade già si propone l’evoluzione verso strutture articolate-aeree di materia lignea, chiamate “Cerambici”. Dall’eleganza del Barocco alle magiche volute del Jugendstil proviene l’estro inventivo, da cui promuove la forma dei “Baroki”, esposti per la prima volta nel 1973, a Portogruaro e a Trieste.
Nel 1975 gli viene assegnato a Murska Sabota il Prix d’Honneur nella Biennale per la Piccola Scultura. Del 1978 è il ciclo dello “Spitzenkongress”,un omaggio di Chersicla a tutte le personalità che hanno contribuito a forgiare la sua identità culturale: Joyce, Freud, Svevo, Saba, Majakovskij, Kafka, Klee, Kandinskj, Bill Evans, Miles Davis, Depero.
Nel 1982 è l’anno di “E’tornato Joyce”, quaderno che comprende sculture ed acquarelli, realizzati per le celebrazioni triestine dell’ “Anno Joyciano”, mostra che dopo Trieste sarà ospitata alla Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani di Milano. Nel 1986 la mostra “Trouver Trieste” a Parigi è l’occasione per la composizione di ampi brani (a grandezza naturale) della decorazione dei palazzi della città di San Giusto, ai tempi dell’ottocentesco “emporio mercantile”.
Negli Ottanta ed i Novanta, con il ciclo di opere intitolato “Tropos” ritorna alla pittura pur rimanendo attento alla forma plastica lignea. Le complesse articolazioni di cose e figure sono il motore per la scoperta di una nuova innocenza ludica nel fruitore, e ad un tempo esperienza di una creatività inesausta, alla costante ricerca di nuove motivazioni originali di fuga da quella ripercorsa realtà di ognuno. Sono testimoni di tutto ciò le mostre antologiche nei chiostri di San Domenico di Reggio Emilia nel 1994 e “Dall’Informale alle Muse Energetiche” al Civico Museo Rivoltella di Trieste nel 1997. Tra le mostre più importanti degli ultimi anni le esposizioni di Miami, Chicago, New York, Lubiana, Atlanta, Toronto e la più recente del 2008 alla Galleria Planetario di Trieste.
Ha ottenuto il Guinness dei Primati nel 2001 per il dipinto più grande del mondo realizzato a Trieste nella Piazza dell’Unità d’Italia.
Alla XX edizione del “Premio delle Arti-Premio della Cultura” di Milano gli è stato assegnato il Premio delle Arti 2008.
Nel 2009 ha ricevuto il Premio “S. Giusto d’Oro”
Inaugurazione
Venerdì 1 ottobre, ore 18.30, Ala Napoleonica di Palazzo Te
Orari
Tutti i giorni 9 - 18 / lunedì 13 - 18
INFO
SETTORE CULTURA, TURISMO E PROMOZIONE DELLA CITTA’
Tel. 0376.338645 FAX 0376.338642
e-mail: info.cultura@domino.comune.mantova.it
www.cittadimantova.it
PALAZZO TE Tel. 0376.323266
CENTRO INTERNAZIONALE D’ARTE E DI CULTURA DI PALAZZO TE Tel. 0376.369198
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