Mantova dom 5 febbraio 2012

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I Luoghi e la Musica, L’Associazione culturale “Pietro Pomponazzo” presenta la rassegna musicale “I Luoghi e la Musica” con due concerti: 13 settembre al teatro Bibiena e 20 settembre nella chiesa dei Santi Simone e Giuda. Mantova



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I LUOGHI E LA MUSICA
Concerti ^



“I Luoghi e la Musica”  a cura dell’Associazione Culturale “ P.Pomponazzo”  

 
“Dai  luoghi la musica”: L’Italia
 
 
L’Associazione culturale “Pietro Pomponazzo” presenta la rassegna musicale “I Luoghi e la Musica” giunta alla sua quarta edizione. Quest’anno  si ripropone di “viaggiare” attraverso le diverse culture europee; un programma intrigante che spontaneamente suggerisce una variazione sul tema: “…dai Luoghi…la Musica…”!
Il primo appuntamento il 13 settembre alle 21.00, al teatro Bibiena è con “ Concerto … grosso”, concerto per Contrabbasso, Pianoforte e Voce recitante che ci offrirà l’occasione di conoscere il poco frequentato ma interessantissimo repertorio contrabbassistico italiano nonché di vedere sotto i riflettori uno strumento solitamente un po’ nell’ombra.
La seconda serata il 20 settembre sempre alle 21.00, nella chiesa dei Santi Simone e Giuda, sarà affidata al gruppo vocale LudiCanto. La proposta è quella di un “viaggio” nella storia della musica tra il XVI e il XXI secolo, un viaggio dunque nel tempo ma anche nello spazio: in repertorio, accanto ad autori celebri, musica dall’Ungheria, Lettonia, Estonia e Norvegia.
Il tema conduttore che caratterizza la rassegna è quello dei luoghi, degli spazi che la musica pervade; così come essa contribuisce a restituirci la vitalità e il fascino di un teatro o di una chiesa, così pure è la conoscenza degli spazi originari o almeno dei più idonei, a restituirci il gusto della fedeltà sonora.
 
 
 
 
 
Programma del concerto del 13 settembre 2010 ore 21.00 presso il Teatro Bibiena

CONCERTO….” GROSSO”
 
 
Letture tratte da: “Il Contrabbasso” di P. Süskind
 
Giovanni Bottesini
Concerto n. 2 in si minore per contrabbasso e orchestra (rid. per pianoforte)
Allegro moderato
Andante
Allegro
 
 
Letture tratte da: “Il Contrabbasso” di P. Süskind
 
Nino Rota
Divertimento concertante per contrabbasso e orchestra (rid. per pianoforte)
Allegro
Marcia
Aria
Finale
 
Massimiliano Rizzoli, contrabbasso
Laura Di Paolo, pianoforte
Riccardo Gadotti, voce recitante
 
 
 
Note all’ascolto
 
Giovanni Bottesini
Crema 1821-Parma 1889
Parlare di contrabbasso e non nominare Bottesini è come se si escludesse Paganini dalla storia del violino. Fu il primo concertista che si esibì in tutto il mondo con questo strumento, fu compositore, importante didatta e non da ultimo direttore. Iniziò gli studi con Luigi Rossi al conservatorio di Milano e il suo progresso fu così rapido che nel 1839 lasciò il Conservatorio con un premio di trecento franchi per suonare da solista. Utilizzò il denaro per acquistare uno strumento di buona qualità di Carlo Giuseppe Testore montato a tre corde accordate un tono più alto dell’usuale. Fu soprannominato il 'Paganini del contrabbasso' e le scritture del tempo recano testimonianza della sua straordinaria agilità, purezza di tono, intonazione e squisito fraseggio: "Come ci meravigliò suonando ogni sorta di melodie con armonici da flauto, come se avesse cento rondini ingabbiate nel suo contrabbasso!"
La fama di Bottesini è rimasta a lungo legata quasi esclusivamente all'attività di virtuoso del contrabbasso con il quale riuscì a mostrare come attraverso il contrabbasso si potessero toccare corde emotive diverse, non solo l'intento parodico, non solo certi effetti rumoristici di cui lo strumento è certo capace. La scrittura compositiva di Bottesini  spesso mira a esaltare il virtuosismo nel contrabbasso e questo rappresenta uno dei principali ingredienti del suo stile; il concerto in si minore n .2 ne è la massima espressione del gusto del bel suono di questo musicista. 
 
Nino Rota
Milano 1911-Roma 1979
Il suo nome è ormai indissolubilmente legato a quello del grande regista italiano Federico Fellini del quale fu l’autore delle colonne musicali di molti dei sui film da Lo sceicco bianco a La strada da otto e mezzo ad Amarcord; sue sono anche le colonne sonore del film Il Gattopardo di Visconti e di Romeo e Giulietta di Zeffirelli.
La straordinaria facilità compositiva di  Rota e l’inesauribile vena melodica resero disponibili gustosi recuperi della tradizione operistica e strumentale setto-ottocentesca del quale questo divertimento ne presenta alcuni aspetti. Il grande contrabbassista Franco Petracchi, al quale è dedicato questo pezzo, racconta la genesi di questo divertimento frutto di un collage che Rota fece di alcuni pezzi scritti in periodi diversi. Il primo tempo è un ironico richiamo al concerto per violino di N. Paganini dove il contrabbassista non riesce ad intonare il salto di quinta giusta caratteristico del concerto originale; ne nasce una parodia sottolineata dall’intervento del pianoforte che rimarca ulteriormente tale aspetto. Negli altri tempi Rota si rifà a ciò che udiva dalla finestra della sua aula quando, nell’insegnare l’arte della composizione, udiva il maestro Petracchi prodigarsi nell’esecuzione di scale, arpeggi, note ribattute, colpi d’arco sempre più difficile e veloci. Non manca il richiamo al melodramma con la gustosa aria dove le doti nascoste del contrabbasso espressivo vengono esaltate dalla perfetta scrittura di tale musica.
 
 
Laura Di Paolo
Nata a Roma, si è diplomata con Pina Pitini presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, con Riccardo Bregola (musica da camera) all’Accademia Nazionale di S. Cecilia e con Aldo Piccolini presso l’Accademia superiore di Biella ottenendo sempre il massimo dei voti. Ha inoltre seguito corsi tenuti da Guido Agosti, Jorg Demus Paul Badura-Skoda. Premiata in corsi nazionali ed internazionali (Pescara, Firenze, Barcellona) ha svolto attività concertistica come solista e in formazioni da camera per varie associazioni musicali in Italia (Istituzione Universitaria dei concerti di Roma, Ente lirico di Verona, Università degli studi della Calabria, Fondazione Piccinni di Bari, Nuova Consonanza di Roma, Filarmonica Laudano di Messina) e all’estero (Francia, Austria e Giappone) riscotendo ampi consensi di pubblico e di critica. Ha più volte collaborato con l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento in qualità di pianista d’orchestra con direttori quali Otvos, Imig, Shao Chia Lu, Francis. Ha tenuto corsi di perfezionamento pianistico a Malta ed è attualmente titolare di una cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio F. A. Bonporti di Trento.
 
 
Rizzoli Massimiliano
Nato a Trento ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica della sua città sotto la guida del prof. Mario Postinghel diplomandosi nel 1987 con il massimo dei voti.
Successivamente si è perfezionato con il M. Franco Petracchi a Cremona per quattro anni e con J. M. Rollez .
Nel 1992 ha vinto il concorso come primo contrabbasso presso l’Orchestra Sinfonica J. Haydn di Trento e Bolzano ricoprendo questo ruolo fino al novembre 2001.
Vincitore al concorso indetto dall’Ente Lirico La Fenice di Venezia è risultato idoneo al concorso riservato per l’insegnamento nei Conservatori italiani dove attualmente è titolare della cattedra di contrabbasso nel Conservatorio della sua città.
Collabora con l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, I Filarmonici di Verona, l’orchestra RSI di Lugano, con l’orchestra da camera di Brescia e con il Teatro dell’Opera di Roma in qualità di primo contrabbasso.
 
 
Riccardo Gadotti
Popolare attore trentino, ha fatto parte per molti anni del Gad Città di Trento, interpretando con successo i personaggi principali dei classici del teatro. La sua attività e passione lo hanno portato ad esplorare anche testi legati alla musica come nell’Oratorio di F. J. Haydn: “Le sette ultime parole del nostro Salvatore in croce”. Ha collaborato, inoltre, a progetti culturali della Provincia Autonoma di Trento, collaborando con il M° Armando Franceschini. Interpreta nella stagione 2006, il personaggio di Lorenzo Da Ponte nel monologo “Il Cuoco di Mozart”. Nel 2007, è interprete del monologo “Viva Rota... Viva Fellini”.




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