Mantova Jazz 2012 , Torna la musica jazz con numerosi appuntamenti in programma per la 31a edizione di Mantova Jazz: si parte venerdì 27 gennaio, alle 21.15, con il concerto di Mauro Negri, leader della sezione sax nella prestigiosa big band “Vienna Art Orchestra” all'Auditorium Monteverdi del Conservatorio “Lucio Campiani”. Concerti ed eventi fino al 14 aprile. Il programma, che prevede molte novità, è stato presentato in Comune. (Video) Mantova
Torna a Mantova la musica jazz con numerosi appuntamenti in programma per la 31a edizione di Mantova Jazz: si parte venerdì 27 gennaio alle ore 21.15 con il concerto del musicista mantovano Mauro Negri, leader della sezione sax nella prestigiosa big band “Vienna Art Orchestra”, e il suo progetto “EuropArt”" Quartet presso l'Auditorium del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova. Fino ad aprile 2012.
Il programma di Mantova Jazz 2012 è molto ricco e quest’anno in particolare valorizzerà la sezione “New York” con tre serate organizzate all’ARCI TOM con musicisti jazz di primo piano.
Il primo appuntamento con i jazzisti della Grande Mela è il 31 gennaio 2012 con Mark Turner e proseguirà con il Sam Yael trio il 9 febbraio.
Il primo giorno di marzo, giovedì 1 marzo, salirà sul palco dell’ARCI Tom il trio Bill Carrothers. Per l’occasione l’ARCI Tom si trasformerà e ricreerà le atmosfere tipiche di un club newyorchese con l’apertura di un buffet alle 19.30 cui seguirà il concerto jazz alle 21.30.
Il 3 marzo Simone Guiducci presenterà il nuovo disco dell’Ensemble Gramelot presso l’Auditorium del Conservatorio “Campiani”, dove è anche docente.
Le location degli spettacoli musicali infatti saranno, oltre il Conservatorio di Musica e l’ARCI Tom, il Teatro Bibiena, il Clos, il Modì, il Ristorante Masseria, l’ARCI Virgilio e l’ARCI Cinciana.
Al teatro Bibiena si esibirà il 30 marzo l’artista Enrico Rava che suonerà in quintetto con Gianluca Petrella e Giovanni Guidi.
Le esibizioni musicali di altri artisti del calibro di Gianni Coscia e Gianluigi Travesi sono ancora da calendarizzare con date definitive da parte degli organizzatori che assicurano anche la partecipazione di Fabrizio Bosso in duo con Luciano Biondini e altri artisti e che sorprenderanno gli appassionati della musica jazz con uno spettacolo inedito.
I relatori durante la conferenza stampa di Mantova Jazz
Il programma 2012 guarda alla nuova scena newyorkese, ai talenti nazionali senza rinunciare alle nuove promesse e al tributo ai grandi del passato, anche l’atmosfera avrà un peso importante.
Non solo teatri per questa full-immersion di suoni che continuerà sino ad aprile, ma anche circoli, ristoranti, bar e caffè ospiteranno concerti e jam session.
Parola d’ordine portare il jazz, declinato in tutte le sue forme, dentro e fuori la città. Una scossa di energia insomma. E il festival, presentato ufficialmente mercoledì 25 gennaio in Comune, abbraccerà luoghi diversi con progetti speciali.
Perché il Mantova Jazz, come è stato ribadito ieri da Pietro Ferrazzi, presidente della commissione cultura, da Sergio Cardibella, presidente del Conservatorio e da Mattia Palazzi, presidente provinciale Arci, rappresenta «una vera ricchezza per la città».
Budget contenuto vista la crisi, circa 110 mila euro, realtà pubbliche e private insieme in “uno sforzo comune” ma nomi di indiscussa qualità. Con un percorso musicale che si snoderà attraverso “temi” diversi.
Il via venerdì 27 gennaio alle 21.15 con Mauro Negri alla direzione di George Brandshmit (contrabbasso), Mario Gonzi (batteria) e Gueorgui Kornazov (trombone) tutti provenienti dalla Vienna Art Orchestra. E proporio Negri per più di due anni è stato il primo sax alto-clarinetto della prestigiosa formazione (in tour con più di 50 concerti mondiali). Il disco, registrato lo scorso anno in occasione di MantovaJazz 2011, "A Part of the Art" verrà presentato in prima assoluta nazionale. Il concerto, per la Giornata della Memoria, sarà in memoria di Fabio Norsa.
Le vie del festival come si diceva imboccheranno direzioni diverse. E così, come ha anticipato Francesco Meneghello dell’ufficio cultura dell’Arci, per la Sezione New York, sul palco dell’Arci Tom si esibiranno tre big della nuova scena newyorkese: Mark Turner, Sam Yahel e Bill Carrothers. Spazio ai talenti italiani nella sezione Bibiena con l’Enrico Rava Tribe, Gianni Coscia e Ginaluigi Trovesi e l’Ugo Conta italian quintet. Tra le novità di quest’anno la sezione del "Conservatorio Campiani" con tre nomi forti: Mauro Negri, come si diceva, ma anche Simone Guiducci e la Mantua Band Studio. Come pure Gianluca Petrella e il Giovanni Guidi duo. Fermento e ritmo animeranno questo viaggio coinvolgente. E la sezione "Club" (Caffè Modì, Arci Tom, La Masseria, Arci Virgilio e Giallo Zucca, Arci Cinciana) promette di stupire con 15 tappe e i “jazz-dinner". Tra i nomi il trascinante Django’s clan trio, Fabrizio Bosso, Raffaele Casarano e Boris Savoldelli. Il festival come “patrimonio” culturale, come realtà longeva sulla quale continuare a investire.
Questi alcuni degli aspetti evidenziati nel corso della presentazione della rassegna che potrebbe ospitare anche qualche altro nome a sorpresa. «E magari - come ha osservato Mattia Palazzi - in vista del prossimo anno, sarà giusto pensare a forme di convenzione che permettano di lavorare con più serenità alla programmazione. Perché per creare proposte di qualità servono tempo, impegno e certezze. Il programma rappresenta uno sforzo collettivo - ha concluso - Coinvolge realtà pubbliche e private nell’intento di animare la città con proposte importanti».
Il festival si articolerà in 22 concerti, fino al 14 aprile. E nelle location dei live, come si diceva, sono inseriti anche bar, circoli, ristoranti, caffè. Non solo. Venerdì 27 gennaio alle 19 all’Arci Fuzzy prima del concerto al Monteverdi ci sarà l’aperitivo e i musicisti firmeranno i cd. Al Tom, in occasione della sezione dedicata alla Grande Mela, alle 19 sono previsti gli “apericena New York Style”. Una location tutt’altro che casuale questa. «Quando calano le luci e inizia la musica - ha osservato Nicola Malagutti del Circolo del Jazz - al Tom si crea l’atmosfera giusta, proprio in stile jazz club. Il bancone del bar, la dimensione raccolta, il pubblico. E’ stata una scelta strategica e così deve essere perché la location è parte integrante di un progetto». Un programma che guarda in più direzioni quello del festival , come ha evidenziato Graziano Mangoni della Fondazione Bam e «che dimostra la sua ricchezza culturale con proposte in grado di incontrare gli interessi di un pubblico davvero vasto». Per tenersi aggiornati sul programma definitivo di tutti gli eventi della manifestazione visitare la pagina FaceBook ufficiale: www.facebook.com/MantovaJazz
Le prevendite per i concerti sono disponibili su www.mantova.com, sul sito o nella sede di piazza Cavallotti 14.
Per contattare Boxoffice Mantova è possibile telefonare allo 0376-224599 o mandare una mail all'indirizzo boxoffice@mantova.com.
Gli orari di apertura al pubblico sono dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19.30.
I biglietti sono anche acquistabili nei circuti Ticketone e Unicredit.
Info
francesco.meneghello@arci.it http://www.mantovajazz.it
www.arcifuzzy.it
Infoline: +39 349 5921605