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Mantova mar 22 maggio 2012

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AL VIA LA RASSEGNA DEL CINEMA D'ESSAI
Spettacoli ^


Lorini, Sodano e Protti
Lorini, Sodano e Protti
“Per far crescere il mercato, il pubblico va stanato, fidelizzato e soddisfatto nelle vicinanze della zona in cui vive. Il più adatto a svolgere questo compito è l'esercizio d'essai”. Così ha dichiarato Mario Lorini, presidente della Fice – Federazione italiana cinema d'essai -, in occasione dell'inaugurazione oggi a Mantova dell'XI edizione degli Incontri del Cinema d'Essai.
Lorini ha inoltre sottolineato l'opportunità rappresentata dal passaggio alla tecnologia digitale, in particolare per contrastare l'omologazione dell'offerta, dando visibilità a quei prodotti che faticano a farsi strada nei normali circuiti.

“E' importante – ha detto – costruire dei palinsesti che, senza ledere la distribuzione, diano spazio alle diversità culturali e facciano crescere complessivamente il mercato. Per la diffusione del digitale è essenziale la collaborazione con lo Stato e le regioni”.
Lorini ha anche evidenziato il forte coinvolgimento della città nella manifestazione, con numerose anteprime e appuntamenti aperti al pubblico, e ha ribadito la volontà da parte della Fice di rimanere a Mantova. All'apertura degli Incontri, a cui partecipano oltre 500 operatori, è intervenuto anche il sindaco di Mantova, Nicola Sodano, che ha rinnovato la sua disponibilità a lavorare per fare in modo che la città diventi sede stabile della manifestazione. “In un momento di crisi come quello che il nostro Paese sta attraversando – ha detto il sindaco – ritengo sia fondamentale puntare su iniziative di qualità come gli Incontri del Cinema d'Essai che contribuiscono a valorizzare la città”.

Nel suo intervento, anche il presidente Agis e Anec, Paolo Protti, esercente della Multisala Ariston che ospita la manifestazione, ha sottolineato come l'amministrazione comunale di Mantova, malgrado il periodo economico difficile, abbia deciso di non tagliare le risorse agli Incontri. “La manifestazione – ha detto Protti - è al confine tra un festival e delle giornate professionali, visto il numero elevatissimo di anteprime in programma, più della metà proiettate in digitale.
Ed è proprio la diffusione del digitale uno dei problemi più importanti da affrontare in questo momento, sia dal punto di vista commerciale, sia politico”. Protti ha inoltre dichiarato che l'anteprima del film Scialla!, programmata ieri sera a Mantova, come pre-apertura della manifestazione, ha superato i 300 spettatori , “a dimostrazione – ha detto – dell'attenzione che il pubblico riserva al cinema di qualità e alla sala”.

Nella giornata inaugurale si è svolto anche il primo degli appuntamenti professionali in programma: il focus “Gli schermi di qualità e la performance dei film d'essai”, dedicato al progetto Schermi di Qualità che promuove i film italiani ed europei. In una indagine presentata da Giandomenico Celata, docente di economia dei media e dell’ICT all’Università La Sapienza di Roma, e curata anche da Marco Stendardo e Giulia Marinelli, si evidenziano le potenzialità di crescita del cinema di qualità. In proposito, l’indagine fa anche un parallelo con il mercato francese, dove la quota di mercato dei film nazionali è maggiore rispetto a quella dei film italiani in Italia, e dove la percentuale di schermi d'essai sul totale degli schermi è più alta: il 38% in Francia, contro il 22,4% in Italia.
Inoltre, l’indagine evidenzia anche che gli spettatori che affermano di frequentare poco le sale, indicano tra le cause l'eccessiva distanza dei cinema da casa. Pertanto, secondo l'indagine, il mercato necessiterebbe di una migliore diffusione delle sale sul territorio.

Venendo al progetto Schermi di Qualità, coordinato da Cristina Loglio, l'indagine presentata da Celata evidenzia come alla VI edizione dell'iniziativa, partita il 1° settembre, al momento si siano già iscritti 702 schermi; mentre, nella precedente edizione, dei 755 schermi iscritti, 533 hanno presentato istanza per il contributo. Inoltre, i dati evidenziano che in tutte le regioni sono presenti sale partecipanti al progetto Schermi di Qualità e che, in generale, in Italia c'è uno schermo di qualità ogni 136 mila abitanti.
Dai dati risulta infine che numerosi film italiani ed europei di qualità hanno registrato una percentuale molto alta dei loro incassi nelle sale del progetto: tra gli esempi citati, quelli di Kill me please di Olias Barco (87,7%), Corpo celeste di Alice Rohrwacher (70,2%), Noi credevamo di Mario Martone (65,3%).



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