Anche quest'anno ritorna a Mantova dal 10 al 13 novembre Segni d'infanzia, il festival internazionale d'arte e teatro per bambini, giunto alla sesta edizione. Durante la presentazione degli eventi avvenuta lunedì 7 novembre nella sala consiliare della sede municipale di via Roma, il sindaco, Nicola Sodano, ha sottolineato il grande sforzo amministrativo per il finanziamento del progetto, che corrisponde a 53 mila euro, dimostrando fiducia e impegno nei confronti dell’evento.
“L'attenzione rivolta a Segni d'infanzia – ha aggiunto Sodano – è testimoniata dalla cessione da parte del Comune di Mantova di una sede stabile a Valletta Valsecchi”.
Ringraziando le istituzioni, Cristina Cazzola, dirigente artistico, ha messo in luce le difficoltà incontrate dalla cultura in questo periodo critico e la conseguente riduzione temporale a quattro giorni, che tuttavia non rinunciano alla qualità dei contenuti. “Si tratta – ha continuato Cazzola - di un evento unico dal punto di vista nazionale, non solo per l'aumento delle prenotazioni online non mantovane, ma anche per l'impatto sui diversi media nazionali”.
Segni d'infanzia riparte mercoledì 9 novembre alle 17 presso la Loggia del Grano. Nella cerimonia di apertura, dopo i saluti del sindaco Sodano, i bambini insieme alle loro maestre e ai loro famigliari canteranno l'inno d'Italia dando vita ad una vera e propria “Inaugurazione tricolore”, per ricordare il 150° anniversario dell'Unità nazionale.
Nelle iniziative successive verranno toccati tutti i generi teatrali con il fine di creare un'emozionante atmosfera colorata, magie e suggestioni, dal teatro classico alle performances acrobatiche, dai concerti alla danza, dai percorsi espositivi ai laboratori.
Saranno coinvolti anche numerosi artisti nazionali, come alcune delle compagnie teatrali italiane fra le più giovani e innovative, ma anche internazionali, come la compagnia francese Théatre des TaRaBaTeS, che proporrà “La brouille”, uno spettacolo di dieci dita per i piccolissimi dai 18 mesi ai 3 anni, il jazzista norvegese Terje Isungset, che incanterà il teatro Bibiena con il concerto “La musica dei sogni” o la fotografa catalana Cristina Nunez, che guiderà gli adolescenti dai 12 ai 18 anni ad indagare la loro immagine in modo non stereotipato alla ricerca della loro identità.
Tante altre manifestazioni animeranno il festival, quest'anno tematizzato dal riccio, protagonista in tutte le vetrine del centro. Gli aculei del piccolo animale che lo proteggono da aggressori, ma anche da seri danni o cadute sono presi come pretesto per pungolare il senso del bello, per risvegliare invece il piacere della fantasia, della meraviglia e del sogno. “Il riccio – ha spiegato il presidente del Parco del Mincio Alessandro Benatti – è una mascotte protetta dalle leggi italiane e si presta come motivo di riflessione sull'idea di tutela e rispetto in particolare delle specie protette e in generale della natura”.
Sempre Benatti ha evidenziato, poi, l'importanza di questo festival come momento culturale improntato sull'idea di speranza nel futuro da trasmettere ai bambini e di sistematicità che ha permesso la sua realizzazione.
La Cazzola ha infine proprio ringraziato oltre al Comune di Mantova tutti i numerosi sponsor istituzionali e non che hanno rinnovato la loro promessa a Segni d'infanzia. Il programma