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 Martedì 26 ottobre alle ore 16,30 l’Associazione “Amici di San Maurizio” ritorna ad aprire la seicentesca chiesa di San Maurizio (via Chiassi) , grazie alla concessione della Soprintendenza ai Beni storici, artistici e etnoantropologici.
Per animare l’incontro nello splendido spazio ecclesiale, è stata chiesta la collaborazione della “Scuola di Teatro di Mantova” che si è resa generosamente disponibile. La “Scuola”, nata nell’anno 2006 dalla fusione di precedenti istituzioni operanti in territorio mantovano, si avvale della direzione artistica di Maria Grazia Bettini e di Federica Restani; è presieduta da Francesca Campogalliani, che fa parte del Consiglio direttivo dell’Associazione “Amici di San Maurizio”.
Si è pensato di proporre una serie di testi imperniati sulla condizione umana che saranno letti da Alessandra Aldegheri, Anna Bianchi, Edoardo Boccalari, Elisa Cozzolino, Giovanni Nodari, Stefano Peppini, Francesca Saviola e Valentina Truzzi, guidati da Federica Restani e Mario Zolin.
A partire dalle ore 18 si snoderà un percorso di riflessione sulla condizione umana con un riferimento più o meno lontano anche ad opere pittoriche presenti all’interno delle cappelle. A partire dal testo di Giovanni II Melode “Rallegrati sposa non sposata”, si alterneranno voci in apparenza opposte, ma sempre declamatorie di una trama di umana spiritualità, che offre risposte a colui che è in cerca di senso.
Così, all’interno della chiesa di San Maurizio, tra la pala d’altare con la Crocifissione e la luminosa tela dell’Annunciazione, già attribuita al Carracci, risuoneranno le voci di un pensiero ora religioso ora laico, ma sempre attento al senso dell’essere dell’uomo. Pirandello insieme a Leopardi, ma anche Einstein e Aristotele vengono messi in dialogo con il sentimento religioso di San Bernardo e con bellissime preghiere al Cristo inchiodato sulla croce. A sancire infine che il confine tra gli ambiti di ragione e fede è estremamente labile via via che ci si avvicina al profondo significato dell’esistenza, le parole di Quasimodo, Pasternak, Doni e Mussapi risuoneranno nella profusione di arte propria di San Maurizio.
All’incontro sono invitati tutti coloro che hanno a cuore il recupero e l’apertura di San Maurizio insieme a quanti vogliono riflettere sul tema “Tra sacro e profano – il senso dell’essere”.
L’ingresso è gratuito.

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