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Mantova mar 22 maggio 2012

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INCONTRO CON IL REGISTA NEGRIN E LO SCENEGGIATORE BADALUCCO
Iniziative ^



Venerdì 4 marzo alle ore 17.30 nel Salone degli Stemmi di Palazzo Soardi si terrà un incontro con il regista Alberto Negrin e lo sceneggiatore Nicola Badalucco; presentano Italo Scaietta e Alberto Cattini in collaborazione con il Comune di Mantova e il Circolo del Cinema.
 
L’occasione per cui i due cineasti si trovano in Città è dovuta alla presentazione di “Io e il Duce”, un film in tre serate, realizzato nel 1985 dalla Rai grazie al fondamentale investimento di capitali americani. La presenza statunitense regalava alla storia tre attori di lingua inglese di straordinaria potenza interpretativa: Susan Sarandon, e Anthony Hopkins, per i ruoli di Edda e Galeazzo Ciano, Bob Hoskins, per quello di Benito Mussolini. “Io e il Duce” faceva incetta di premi in ogni paese, in particolare negli Stati Uniti dove riceveva  l’Emmy per il miglior programma TV mondiale, e l’Ace Award per il miglior programma Cable TV Usa. Sia chiaro che vinceva come televisione, ma perché era grande cinema.
Ed è questa la ragione per cui, celebrando i venticinque anni del film, si è voluto  onorare il suo regista e il suo sceneggiatore con una proiezione al Cinema Ariston, organizzata dal Circolo del Cinema in collaborazione con il Comune di Mantova.
Alberto Negrin, cresciuto come aiuto di Giorgio Strehler passava in Rai alla fine degli anni ’60 realizzando più di trenta titoli, tra cui quel “Giorgio Perlasca” che la “Gazzetta di Mantova” ha di recente proposto in edicola. Ricordiamo anche “Il segreto del Sahara”, “Il sequestro dell’Achille Lauro”, “L’ultimo dei Corleonesi” e “Mi ricordo di Anna Frank”. In fase di montaggio è “L’isola” con il giovane Foschi. 
Nicola Badalucco che a Negrin ha offerto tre titoli, fa parte dell’élite degli scrittori per il cinema, e oltre a molti premi in Italia, ha ricevuto la “nomination” all’Oscar per “La caduta degli dei”. Ha lavorato con Visconti, Damiani, Montaldo, Monicelli, Giraldi, Vancini, Bolognini, Sindoni, e Clement. Sue sono le sceneggiature di “Morte a Venezia”, “Gli occhiali d’oro”, “Bronte”, “Un uomo in ginocchio”, “La piovra” (n.1), “Il Corsaro”, “Rossini Rossini”, “Circuito chiuso”. 
Negrin e Badalucco parleranno della loro esperienza americana, e di questo film che suscitò molti entusiasmi nella critica. Il personaggio principale è Galeazzo Ciano che fatto Ministro degli esteri per diritto coniugale, dopo il matrimonio con la figlia prediletta del Duce, Edda, e aver firmato il Patto d’acciaio con la Germania, e puntato il dito contro la Spagna e la Grecia, si rendeva conto che la guerra era segnata, e cercava di convincere il suocero a chiedere la pace agli Alleati. La risoluzione presa poi alla seduta del Gran Consiglio lo conduceva davanti al plotone d‘esecuzione. Quando questo accade nel film, il ruolo di protagonista è passato da tempo sul volto di Edda che in tutti i modi doveva adoperarsi per salvargli la vita. I due attori inglesi e l’attrice americana, visti oggi, risultano ancora eccezionali, la Sarandon addirittura superba.
Spezzoni del film verranno proiettati e commentati nella Sala degli Stemmi. E sarà anche messo in vendita il volume che raccoglie la sceneggiatura, tra le più belle mai scritte in assoluto, e un ricco arredo fotografico, oltre al diario del regista e le dichiarazioni dello sceneggiatore raccolte da Aiello, e un’analisi del testo cartaceo e di quello in pellicola compiuta da Cattini. Il ricavato della vendita è destinato in beneficenza: al “Comitato Amanti a Mantova”, costituito per finanziare l’esposizione dei reperti archeologici degli  Amanti di Valdaro, e del Cacciatore Orione e del suo cane.



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