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| Da sinistra: Colorni, Patuzzi, Norsa e Cavarocchi |
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Tanta gente ha partecipato alla Giornata Europea della Cultura Ebraica che si è svolta in città domenica 4 settembre. Sono 1145 gli anni di presenza ebraica nel territorio mantovano, 1800 i testi custoditi presso la biblioteca Teresiana, 12 le edizioni della manifestazione, presente in 62 città italiane.
La Giornata ha preso il via al mattino nel giardino di via Govi con l’introduzione del presidente della Comunità ebraica di Mantova Fabio Norsa. «Il pubblico non ebraico costituisce la parte attiva dell'iniziativa – ha detto Norsa – , le iniziative di questa giornata rappresentano un punto di partenza per chi desiderasse conoscere o approfondire il nostro vasto patrimonio culturale; tuttavia, la stessa retorica culturale risulterebbe svilente se non estesa a una doverosa e motivata convivenza civile».
Per l’amministrazione comunale il saluto è stato portato dall’assessore Marco Cavarocchi, in rappresentanza del sindaco Nicola Sodano.
Poi, l’intervento di Stefano Patuzzi sul ritrovamento del Qaddish (antica preghiera ebraica adattata a un segmento dell'Aida di Verdi) e sull'intimo rapporto tra musica e storia. «Verdi costituiva tra il 1800 e il 1900 il simbolo dei processi rinascimentali – ha detto Patuzzi –: evidente associarvi l'operazione di adattamento del Qaddish ai moti risorgimentali». L'Egitto, sfondo ambientale dell'opera di Verdi, è quindi assunto come simbolo di un'indipendenza italiana ancora assente.
Inoltre, si tenuta anche l’anticipazione della presentazione del libro “C’era una volta il Ghetto: storia, immagini e guida della Mantova ebraica” da parte degli autori Emanuele Colorni e Mauro Patuzzi (il volume sarà presentato ufficialmente il 10 settembre al Festivaletteratura).

| Il pubblico presente nel giardino della Comunità in via Govi |
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La Giornata è proseguita all’interno della Sinagoga con l’intervento musicale a cura dell’Associazione culturale “Pietro Pomponazzo” di Mantova con il Qaddish su musica di Verdi e il brano “She’anachnu kore‘im”. Il coro polifonico “Schola Cantorum Pietro Pomponazzo” era diretto dal Maestro Roberto Fabiano, soprano Antonella Antonioli e all’organo Marino Cavalca.
Nella mattinata sono stati anche molti i visitatori che hanno raggiunto la Comunità ebraica di via Govi per ammirare l’esposizione fotografica su pannelli dei luoghi ebraici più significativi del territorio e per le visite guidate alla Sinagoga.
Nel pomeriggio, invece, sempre nel giardino della Comunità, si è tenuta la presentazione del volume “Ebraismo in musica. Dalla Mantova di Salomone Rossi al Qaddish ‘di’ Giuseppe Verdi” (Edizioni Di Pellegrini) a cura di Stefano Patuzzi, collaboratore storico dell’Orchestra da Camera di Mantova e membro del direttivo Associazione Amici dell’Ocm.
Il volume propone alcuni scritti divulgativi su un tema accattivante: in che modo i musici ebrei attivi alla corte dei Gonzaga fra Cinque e Seicento contribuirono alla cultura di Mantova.
Infine, alla sera, al Teatro Bibiena di via Accademia si svolto il concerto di musiche sinagogali e tradizionali ebraiche eseguite dal cantore Angel Harkatz e dal suo complesso vocale e strumentale “Ensemble Shalom”.
La Giornata Europea della Cultura Ebraica di Mantova è stata organizzata dalla Comunità ebraica mantovana e realizzata con il patrocinio del Comune di Mantova, della Banca Popolare di Verona, della Fondazione “Istituto Giuseppe Franchetti” e della Libreria/Editore “Di Pellegrini”.
Davvero pieno il successo, dunque, per la manifestazione che si è svolta a Mantova: moltissimi gli spettatori, quasi il triplo della capienza della sinagoga di via Govi.

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