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IL PRIMO CAMPIONATO ITALIANO DI VOGA IN PIEDI
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Gobbi, Bianchi e Tonghini
Gobbi, Bianchi e Tonghini
Domenica 25 settembre Mantova ospiterà la prima edizione del campionato italiano voga in piedi. Le gare si svolgeranno sul lago Inferiore, nella magnifica scenografia di Sparafucile. Il programma della giornata, che inizierà alle 9,15 e si concluderà alle 15 con le premiazioni, è stato illustrato martedì 20 settembre nella palestra del Campo Canoa.

Sono intervenuti il membro comitato nazionale Vip 750 e delegato per la provincia di Bergamo Paolo Bianchi, l’assessore allo sport del Comune di Mantova Enzo Tonghini, il responsabile dell’ufficio sport della Provincia Arturo Ghirardi, il presidente nazionale della Ficsf Narcisio Gobbi, il responsabile degli impianti canoa di Sparafucile Renato Ongari, il presidente della Lega Navale Luciano Battù e il rappresentante del Coni Giuseppe Faugiana.

“Accogliamo volentieri questo evento sportivo in un impianto moderno che ha portato fortuna ad altre discipline acquatiche – ha osservato l’assessore Tonghini – e mi auguro che rappresenti un successo per gli organizzatori e per la città di Mantova”. “Per la prima volta – ha proseguito Bianchi – si terrà un campionato nazionale di voga in piedi. Sta nascendo una nuova disciplina che si è sganciata dalle manifestazioni di tipo folkloristico e si è indirizzata verso l’agonismo sportivo”.

Il primo campionato nazionale di voga in piedi sarà su su scafo standard ViP750. Il debutto della disciplina, tradizionale forma di vogata da acque interne diffuso in particolare tra Veneto e Lombardia, è avvenuto lo scorso anno a Bardolino, con la tappa di Coppa Italia 2010, promossa dalla Federazione italiana canottaggio sedile fisso), che si occupa di gran parte delle discipline remiere della tradizione nazionale. Sono ammesse al campionato, per esaltare il ruolo di laboratorio per la creazione della nuova disciplina, tutte le varietà locali di voga: fatto salvo lo scafo uguale per tutti (il monotipo Vip750), ciascuna scuola territoriale (si distinguono in particolare la vogata veneziana e quella sebino-gardesana) utilizza i propri attrezzi locali, senza che parametri troppo rigidi influenzino il fuori scalmo e le dimensioni dei remi. Quest'anno la Coppa Italia, dopo il successo dell'evento 2010, si è ampliata, con quattro tappe nelle località di Paratico (Bs), Cremona, San Donà di Piave (Ve) e Peschiera del Garda (Vr).

Sempre buono il numero di presenze, attestatosi attorno al centinaio di iscritti, comprensivi di categorie giovanili e femminili. Il numero di società intervenuto alle manifestazioni si è mantenuto stabile attorno alla quindicina di gruppi, provenienti in particolare dalle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Verona e Venezia. A Mantova si gareggerà per l'assegnazione del titolo di campione nazionale del due di punta junior-senior e si disputeranno le gare nazionali per il due di punta delle categorie cadetti ragazzi e femminile junior-senior e per il singolo di coppia junior senior. Categorie di fatto simili alle classiche del canottaggio a sedile fisso, anche se per la voga in piedi risulta molto più diffusa e praticata la remata di punta (con un solo remo per ciascun vogatore) piuttosto che quella di coppia, tendenzialmente limitata agli armi del singolo.

Sui campi di regata si scontreranno equipaggi di diverse società sportive, quest'anno hanno dimostrato particolare spunto la coppia Caldana-Brusco della Remiera Peschiera del Garda e la coppia Bettoni-Bosio del Gruppo Sportivo Clusanina (Iseo), tra i favoriti nella disputa per il titolo nazionale. Leggermente distaccati, ma assolutamente da non sottovalutare, gli equipaggi del Centro Nautico Bardolino (Tacconi-Bertoncelli e Squarzoni-Monese) sempre in lizza per il podio, oltre ai cremonesi Ghizzi-Chiari (Canottieri Flora) anch'essi loro in lotta per un gradino del podio.

Le gare prenderanno avvio a partire dal mattino alle 9, con le batterie eliminatorie, che selezioneranno, sulla base dei tempi, i 10 equipaggi per la semifinale, da cui un'ulteriore selezione porterà alla batteria di finale a cinque equipaggi. E’ previsto un duro iter di qualifica, che obbligherà il vincitore del titolo nazionale a disputare tre regate, in cui non ci si potrà permettere errori o risparmio di forze. Più breve il percorso previsto per donne, cadetti-ragazzi e singolo di coppia: 500 metri di sprint, anche in questo caso con selezioni progressive fino alle batterie di finale.

Per la categoria femminile candidato di spicco al podio senza dubbio il Gruppo Remiero Meolo (Venezia), che schiera diversi forti equipaggi. Per i giovanili favoriti sulla carta gli equipaggi del bresciano Gruppo Vogatori Paratico (Archetti- Tengattini e Nembrini Tengattini) che si scontreranno con gli agguerriti armi della Scuola del Remo di Garda (Maffezzoli-Squarzoni in particolare) e con i giovani bergamaschi del Tavernola (Tavernola Bergamasca).

I denominatori comuni a tutti i territori presenti saranno, oltre all'agonismo, la condivisione di tante passioni: quella per l'acqua innanzitutto, ma in particolare l'amore per il remo e la remata in piedi, che accomuna le tante società presenti, permettendo il superamento di localismi e conflitti per la costruzione di una disciplina unica, sempre più partecipata, aperta ai giovani e con lo sguardo proiettato sul futuro.





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