Da sinistra: Sodano, Bernardi Perini, Chambers e Signorini
Cinque anni di ricerche, ventisette contributi di altrettanti importanti studiosi italiani e stranieri, tre città protagoniste, e tanta passione hanno portato la pubblicazione “Andrea Mantegna. Impronta del genio”.
I due volumi inediti, presentati martedì 5 marzo al teatro Bibiena, sono nati dagli atti del convegno internazionale di studi che nel 2006 ha coinvolto Padova, Verona e Mantova, sedi delle relative mostre.
Un’opera unica, che il coordinatore del congresso Rodolfo Signorini descrive come un capolavoro:
«Chiunque vorrà proseguire gli studi sul Mantegna, dovrà tenerne conto.
I tomi – ha spiegato Signorini, studioso di arte storia e letteratura –, sono frutto di ricerche profonde e articolate, condotte da ogni punto di vista, e perciò non paragonabili ad altri scritti. In questi volumi i relatori affrontano inedite tematiche che offrono nuovi spunti di riflessione all’intera comunità scientifica».
L’impronta del genio padovano, che dedicò la maggior parte del proprio talento alla città gonzaghesca, è dunque quella di un artista consapevole che «Nils nisi divinum stabile est, coetera fumus», ma che un segno nella storia l’ha lasciato eccome.
La pubblicazione degli atti non è stata la fine di un’esperienza, ha evidenziato il sindaco di Mantova Nicola Sodano che, anzi, ha già pensato a nuove iniziative culturali e turistiche che prendano lo spunto dalle riflessioni degli studiosi.