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DANTE FERRETTI IN VISITA AL TE
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Elkann, Ferretti, Franchetti e Sodano
Elkann, Ferretti, Franchetti e Sodano
Lo scenografo Dante Ferretti martedì 11 maggio ha visitato Palazzo Te con il sindaco Nicola Sodano e Alain Elkann. Per la prima volta da quando, a febbraio, ha accettato l’invito a entrare nel comitato scientifico del Centro di Palazzo Te, Ferretti, vincitore di due Oscar e di numerosi altri premi, è stato ospite al museo, accompagnato da Gaia Ceriana Franchetti. Oltre alla brillante carriera nel cinema accanto a registi di primissimo piano e alle esperienze nei maggiori teatri del mondo dove ha curato le scene di numerose opere liriche, nell’ultimo periodo Ferretti si è dedicato ai percorsi museali ideando l’allestimento temporaneo del museo Egizio di Torino.

Anche per Palazzo Te è in fase di valutazione un intervento di carattere allestitivo che prevede un nuovo progetto di illuminotecnica per le sale affrescate della villa ed altre eventuali proposte per gli spazi adibiti ai servizi, come la caffetteria e il bookshop. Entusiasta della collaborazione con Ferretti a Torino, il presidente del comitato scientifico Elkann è lieto di coinvolgere lo scenografo nel programma di restauro e rilancio dell’immagine del museo. Anche in previsione della mostra su Giulio Romano del 2013 a cura di Giovanni Agosti, si è indirizzati a valorizzare sia gli interni del museo con le proposte di Ferretti, sia gli esterni con il contributo dell’architetto di giardini Pejrone.

“L’idea – commenta Elkann – è quella di riportare Palazzo Te a un livello omogeneo di bellezza”. Affascinato dalla singolarità degli spazi della villa giuliesca che ha definito “metafisici” - accompagnato dal direttore Stefano Benetti, Chiara Pisani e Daniela Sogliani - Ferretti si è poi intrattenuto nella visita della mostra dedicata a Maria Callas (aperta fino al 5 giugno), che ha conosciuto personalmente nel 1969 sul set cinematografico di Medea diretto da Pier Paolo Pasolini, esordio dello scenografo e momento d’inizio di una collaborazione che durerà fino alla morte del regista.

L’arrivo di Ferretti a Palazzo Te conferma la volontà dell’amministrazione comunale di potenziare le possibilità culturali di Mantova: “Stiamo lavorando sodo per ristrutturare le politiche culturali del Comune – dichiara il Sindaco Sodano –. La nomina del Comitato Scientifico e del Consiglio direttivo del Centro Te ha permesso di concretizzare i primi risultati. Palazzo Te sta suscitando un interesse molto forte in tutti gli ambienti culturali. Sono state coinvolte personalità di alto profilo, si è formata una squadra che sta fornendo alla città tanti stimoli, idee e proposte di respiro nazionale e internazionale. Oggi durante il consiglio direttivo verranno assegnati i ruoli e le competenze che saranno messe in campo per rilanciare il Centro e Palazzo Te”.

DFerretti, dopo aver studiato all'Accademia delle Belle Arti ed essersi laureato in architettura presso l'Università di Roma, lo scenografo Dante Ferretti esordisce nel 1969 lavorando al film Medea di Pier Paolo Pasolini. La loro collaborazione prosegue fino alla morte del regista: Ferretti si occupa delle scenografie di Decameron, Racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte e Salò o le cento giornate di Sodoma. Dopo aver lavorato con Petri, Comencini e Ferreri, nel 1979 inizia la collaborazione con Fellini (Prova d'orchestra). Sul set di La città delle donne conosce Martin Scorsese: il loro sodalizio viene inaugurato nel 1993 con il film L'età dell'innocenza, debutto americano di Ferretti, e prosegue con Casinò (1995), Kundun (1997) e Gangs of New York (2002). A queste produzioni collabora con altrettanto successo la moglie Francesca Lo Schiavo. La fama di Ferretti travalica i confini dell'Italia già da Il nome della rosa (1986) con il quale vince il David di Donatello. Ha ricevuto numerose nomination all'Oscar (Gangs of New York, Kundun, Intervista col vampiro, L'età dell'innocenza, Amleto, Le avventure del barone di Munchausen). Nel 2005 e nel 2008 vince l’Oscar rispettivamente con i film The Aviator di Martin Scorsese e Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton. Nel 2007 Ferretti si aggiudica il Nastro d'argento per le scenografie di The Black Dahlia di Brian De Palma.



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