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| Marco Ghirardini presenta il concerto |
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Appalusi per Felicia Bongiovanni, passata dall`Aida, alla Tosca, dalla Norma, alla Traviata per finire con un brioso, ironico, impertinente Barbiere di Siviglia. “Bravi” anche al direttore Daniele Anselmi e all`Orchestra del Teatro Verdi di Buscoldo.
E’ stato un vero successo al Bibiena la serata lirica di domenica 15 maggio dedicata a Maria Callas, celebrata anche nella mostra esposta a Palazzo Te. Radioso l`assessore ai Grandi Eventi, Enzo Tonghini, che ha voluto l’esposizione sulla Callas a Palazzo Te, e ha insistito per offrire a Mantova questo concerto. Felicia Bongiovanni interpreta i personaggi fino a sentirli nella carne, entra nei loro sentimenti con la voce e con il corpo e il pubblico segue tutte le note, le sfumature, le vibrazioni fino alla liberazione dell`applauso.
L’esecuzione è piaciuta moltissimo, con lei in piedi ad aspettare il suo turno, mentre l`orchestra crea l`onda pucciniana, con un sorriso di fierezza e beatitudine, irriverente e provocatorio nel bis, con `Una voce poco fa` dal Barbiere di Siviglia.
In quei giorni di fine anni Cinquanta - ha ricordato nel saluto iniziale Marco Ghirardini - la Callas, lasciato il marito, si era rifugiata in un alberghetto proprio a Mantova. Ma le lettere parlano d`altro. «Sono furibonda. Voglio fare Tosca!», «Io vorrei dare tanto di più in tutte le cose che faccio... vorrei che la voce mi obbedisse sempre... Norma è stata un successo... alla Casta Diva tutti hanno pianto».

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