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| Tornatore premiato in piazza Castello. Da sinistra: Bonaglia, Ferrazzi, Tornatore, Zaltieri e Gelsi |
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I tanti applausi del pubblico in piazza Castello per l’inaugurazione del Mantova Film Fest 2011 hanno dato il benvenuto al premio Oscar Giuseppe Tornatore, padrino d’eccezione della manifestazione cinematografica che al regista ha dedicato una dettagliata retrospettiva.
Ad accoglierlo, venerdì 19 agosto, nella piazza antistante Palazzo Ducale, ci sono il presidente di Mantova Film Studio Salvatore Gelsi ed il segretario Agostino Cenzato, gli assessori del Comune di Mantova Cristina Bonaglia e della Provincia Francesca Zaltieri e il presidente della commissione cultura Pietro Ferrazzi.
“Sono felice di essere tornato a Mantova – ha detto il regista – specialmente per dare il via ad una manifestazione cinematografica così bella”.
Prima della proiezione del suo film “Nuovo Cinema Paradiso”, premio Oscar nel 1989 come miglior pellicola straniera e Palma d’Oro a Cannes nello stesso anno, Tornatore viene invitato sul palco antistante il maxischermo dove gli viene consegnato il premio speciale del Mantova Film Fest 2011, il “Lauro di Virgilio”.
“Siamo onorati della sua presenza a Mantova” ha detto l’assessore Bonaglia portando i saluti anche del sindaco Sodano.
Poi, un breve dibattito tra Tornatore e Gelsi durante il quale il famoso regista italiano sottolinea il suo grande amore per il Cinema “fatto di bellezze, ma soprattutto di storie”.
Un amore che Tornatore riporta nei suoi film. Per rendersene conto basta guardare, appunto, "Nuovo Cinema Paradiso". La storia è quella di un regista famoso che torna nel suo paese natale, in Sicilia, per assistere ai funerali del proiezionista Alfredo. Un po’ l’uomo che l’ha fatto innamorare del cinema e gli ha spianato la strada verso il successo. A vederlo oggi il film sembra ancor più autobiografico. “Quando ho scritto la sceneggiatura - ha detto Tomatore - di autobiografico c’erano l’amore per il cinema e l’episodio dei fotogrammi dei baci appassionati tagliati dalle pellicole per volontà di un parroco piuttosto integralista. Il resto, a partire dal regista di successo che vince premi su premi è tutto inventato ed estremizzato. Certo a rivederlo oggi, dopo il successo che ha ottenuto e i premi che ha vinto, sembra ancor più autobiografico”.

| Il regista Giuseppe Tornatore in piazza Castello |
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E a Tomatore non dispiacerebbe che questo suo bellissimo e spontaneo atto d’amore per il cinema divenisse una testimonianza immortale e di repertorio di come erano vissute le sale cinematografiche.
“Una volta – ha proseguito – al cinema si conduceva una vita parallela a quella di tutti i giorni. Soprattutto nelle sale cinematografiche ci si innamorava”.
Per il regista premio Oscar l’amore è sbocciato in tutti i sensi. “La prima volta che sono entrato in un cinema - ha dichiarato - mi sono sentito a casa. La passione è sbocciata spontaneamente. Per coltivarla è necessario credere fermamente in quel che si fa e fregarsene di tutto il resto. Prima o poi le soddisfazioni arriveranno”.
E sul suo lavoro di regista: “Difficile, ma bellissimo. Un lavoro – ha detto Tornatore – in cui gli ostacoli si ammassano uno sull’altro, quotidianamente. Per riuscire a farcela bisogna essere innamorati della storia che si vuole raccontare”.
Infine, altro lungo applauso del pubblico e “buon Mantova Film Fest” fino al 24 agosto.
 Leggi l'articolo con il programma del Mantova Film Fest 2011

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