 |

| La regista Alice Rohrwacher con il premio il "Lauro di Virgilio" |
|
Grande successo per l’edizione 2011 del Mantova Film Fest che ha chiuso in bellezza mercoledì 24 agosto in piazza Castello con la premiazione della “Migliore opera prima del cinema italiano”.
Il “Lauro di Virgilio” è andato al film “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher.
I numeri della manifestazione hanno dato ragione, dunque, agli organizzatori, Mantova film studio in collaborazione con il Comune di Mantova. I quali, con puro spirito volontaristico, tanta passione e tanta competenza, hanno portato al cinema circa seicento persone ogni giorno.
Il pubblico ha seguito, apprezzato, e votato fra le opere in concorso scegliendo, appunto, “Corpo celeste”.
Ma la vittoria va assegnata alla formula ed ai protagonisti dietro le quinte, che con poche risorse hanno mobilitato tanti appassionati. E non solo offrendo cinque-sei appuntamenti al giorno, ma allestendo anche una sorta di quartier generale dei cinefili mantovani all’Arci Virgilio, a palazzo del Mago, animato da Tatti Sanguineti.
Il cinema è entrato in città, insomma.
L’opera prima di Alice Rohrwacher ha vinto il Mantova Film Fest 2011 con il voto del pubblico.
Il “Lauro di Virgilio è stato consegnato nelle mani della regista dal presidente di Mantova Film Studio Salvatore Gelsi, dal consigliere del Comune di Mantova e presidente Commissione cultura Pietro Ferrazzi e da Tatti Sanguineti.
La premiazione in piazza Castello, prima della proiezione de “Il portaborse” di Daniele Luchetti, ha chiuso la manifestazione.
Il pubblico ha premiato una pellicola di spessore che suscita una profonda riflessione sul rapporto fra la spiritualità individuale, la religione, la Chiesa e la società. Utilizzando il pretesto di una famiglia che ritorna in Calabria dalla Svizzera, la Rohrwacher racconta il catechismo a cui viene iscritta Marta, la tredicenne protagonista della pellicola.
«Ci ho messo quattro anni a trovare i soldi per girare questo film – ha detto la Rohrwacher – , ma penso che l’attesa mi abbia fatto bene. Penso mi abbia dato il tempo di riflettere. Le difficoltà sono formative, soprattutto in un momento in cui tutti cercano la strada più facile».

| La locandina del film vincitore del MFF |
|
La giuria popolare, ha scelto così: “Corpo Celeste” (434 punti, film vincitore); “Il primo incarico” (415 punti); “Sulla strada di casa” (264); “La pecora nera” (223); Tutti al mare (205); “Diciott’anni. Il mondo ai miei piedi” (179); “Hai paura del buio”(166); “E in terra pax” (163).
Ma al di là dei risultati del concorso è tempo di bilanci per una manifestazione che è costata circa trentamila euro. «Quest’anno abbiamo utilizzato la giuria popolare, come si fa solo a Locarno – ha detto Gelsi –. Qui da noi ha votato uno spettatore su 4-5, il che vuol dire che in pochi hanno sentito l’effetto-concorso».
Quanto al pubblico nelle sale, Gelsi ha spiegato: «Rispetto all’esperienza di Onirica, il Festival ha fatto segnare un incremento dei giovani e, più in generale, di un pubblico attento e consapevole, con capacità critiche. Poi, un po’ a sorpresa, abbiamo scoperto che qui a Mantova sono venuti anche da città lontane. Insomma, siamo soddisfatti anche perché in città si respirava un’atmosfera festivaliera, ogni sera circa 600 persone sono venute nei cinema».
Tornatore padrino del Mantova Film Fest 2011 (leggi)

|
 |