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| Sodano, Zaniboni, Momoli, Corsini, e don Gibelli |
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Chi era Mino Martinazzoli? L’interrogativo è stato il filo conduttore dell’incontro che è stato organizzato lunedì 3 ottobre dal consigliere comunale Antonino Zaniboni nella sala degli Stemmi in onore dell’ultimo segretario Dc. Martinazzoli è stato ricordato, oltre che da Zaniboni, anche dal sindaco Nicola Sodano, don Paolo Gibelli, l’ex sindaco di Brescia Paolo Corsini, un uomo politico che è stato vicino a Martinazzoli e suo vice quando l’ex segretario Dc venne eletto primo cittadino della sua Brescia.
«Era un uomo mite e la mitezza che ha portato anche nella politica italiana è un valore a cui fare riferimento anche oggi», ha osservato Nicola Sodano. Don Paolo Gibelli lo ha ricordato come «un laico nel vero senso della parola. Spetta, infatti, ai laici dare un ordine temporale seguendo il messaggio cristiano, senza ingerenze da parte della Chiesa».
Luca Momoli: «Ci manca già Mino, manca la sua schiettezza, la sua assoluta onestà intellettuale, la sua tempra morale, un testimone del nostro tempo che rinfrancava e che faceva riguadagnare fiducia, lenire lo sconforto, immaginare una risalita laddove la politica, la politica politicante sembrava togliere ogni prospettiva». Prima dell’appuntamento pubblico nella sala degli Stemmi don Gibelli ha tenuto una messa nella chiesa di Cerese.

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