Mantova mer 8 febbraio 2012

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Rigoletto a Mantova, un trionfo, Il Rigoletto ha portato Mantova al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale. L’evento è stato salutato in diretta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il film ideato e prodotto da Andrea Andermann, dunque, ha superato ogni attesa. Mantova



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RIGOLETTO A MANTOVA, UN TRIONFO
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Garimberti, Andermann, Domingo, Masi, Mazza e Sodano
Garimberti, Andermann, Domingo, Masi, Mazza e Sodano
Il Rigoletto ha portato Mantova al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale.
L’evento è stato salutato in diretta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il film ideato e prodotto da Andrea Andermann, dunque, ha superato ogni attesa: i luoghi, la muscica, una fotografia da Oscar, il “Rigoletto” Domingo e una grande Gilda (Julia Novikova) hanno reso magica la città.

L’operazione Rigoletto a Mantova è partita sabato 4 settembre sera nel migliore dei modi: il primo atto del melodramma verdiano, ambientato a Palazzo Te, si è rivelato come una prova di alta professionalità su tutti i fronti.

E Mantova non può che guadagnare. Senza dubbio, per la città è impagabile l’immagine dei titoli di testa, con Rigoletto-Domingo che esce di casa per andare al lavoro e vestirsi da buffone nella sala dei Giganti.
Un biglietto da visita di qualità in grado di raggiungere un miliardo di persone.

Successo anche per il II e III atto trasmessi domenica 5 settembre, portando in tutto il mondo le bellezze della città alla luce del sole.
E con lo spostamento della scena da Palazzo Te a Palazzo Ducale, nei titoli di testa la telecamera ha a lungo indugiato sugli affreschi della Camera Picta.
Gli ambienti protagonisti delle riprese sceniche, invece, sono stati quelli della Galleria dei Marmi, che si affaccia sul cortile della Cavallerizza, e la Galleria della Mostra.
Il film in diretta si è concluso a cavallo della mezzanotte, con le riprese del terzo atto alla Rocca di Sparafucile.

Ma la qualità è stato il filo conduttore di questo film in diretta voluto da Andrea Andermann e dalla Rai.
A partire dai cantanti, che, rispetto alle rappresentazioni teatrali, davanti alla telecamera devono dimostrare anche grandi capacità di recitazione. Ebbene, tutti gli artisti hanno giustificato ampiamente la scelta del casting.
Di Placido Domingo, negli anni è stato detto tutto; nella transizione da tenore a baritono ha confermato grandi doti di recitazione, arrivando a commuoversi nel duetto con la figlia Gilda.
E proprio quest’ultima, il giovane soprano russo Julia Novikova, è stata la grande conferma della serata: di lei si parlava molto bene, la sua voce non ha smentito le attese.

Perfettamente adatto al ruolo anche Vittorio Grigolo, un Duca di Mantova grande seduttore, che nel Giardino segreto del Te, adibita a casa di Rigoletto e Gilda, arriva a innamorarsi, sciogliendo per la prima volta anche il cuore della giovane. Convincenti lo Sparafucile di Ruggero Raimondi e il Monterone di Gianfranco Mostresor, così come tutti gli altri cantanti, sapientemente coordinati dal regista Marco Bellocchio.
Nel cast c’era anche tanta Mantova, con la scuola di danza del Sociale di Marina Genovesi e gli attori della Campogalliani.

Rigoletto a Mantova è anche una dimostrazione di alta tecnologia, con trenta telecamere ad alta definizione nei punti più impensati, due piccolissimi e invisibili microfoni piazzati addosso a tutti i cantanti e una batteria di luci in grado di illuminare 400 appartamenti con ai posti di comando il mago Vittorio Storaro, il cinematografo che ha permesso di cogliere anche i minimi particolari.

Da non dimenticare l’orchestra sinfonica della Rai, che suonava nel remoto teatro Bibiena, sotto la direzione del grande Zubin Mehta. Tutto questo in diretta: una sfida.

La prima è stata vista dalle autorità in una cena di gala organizzata dal Comune di Mantova e apparecchiata nel cortile meridionale e ideata dalla famiglia Tamani dell’Ambasciata di Quistello.

Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha portato il saluto ai presenti (anche a quelli davanti al maxischermo di piazza Mantegna) ricordando l’importanza del grande evento televisivo per la città. "Un momento straordinario per la città di Mantova - ha detto Sodano -, ringrazio tutti quelli che hanno contribuito per la realizzazione di questo grande evento. Viva Mantova, viva il Rigoletto".

Poi, l’arrivo nella villa Giuliesca anche del presidente Rai, Paolo Garimberti. "E’ stato uno spettacolo straordinario - ha commentato al termine - che ha consentito a tutti gli spettatori di entrare veramente dentro la scena e di percepire tutta la fatica degli attori".
Soddisfatto l’‘esordiente’ Domingo: «Tutto questo è meraviglioso, speriamo che il pubblico lo abbia apprezzato».

Andermann, il sindaco Sodano e il presidente Rai Garimberti
Andermann, il sindaco Sodano e il presidente Rai Garimberti




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