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BANDE DI “WRITER” SCOPERTE DALLA POLIZIA LOCALE
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Da sinistra: Marcone, Perantoni, Rose e Piccardi
Da sinistra: Marcone, Perantoni, Rose e Piccardi
Bande di “writer” scoperte dalla Polizia locale di Mantova.
Cinque sono stati i ragazzi denunciati per aver imbrattato monumenti e palazzi nel centro storico, per due diversi episodi.
I ragazzi provengono tutti dell’Hinterland mantovano.
«É un giro di vite, e siamo solo all’inizio» hanno annunciato giovedì 24 febbraio il comandante della Polizia locale Palo Perantoni ed il vice Luigi Marcone.
Ad occuparsi delle indagini che hanno messo nei guai due squadre di graffitari sono gli agenti del gruppo operativo misto (Gom) diretti dal commissario Luciana Piccardi.

Il primo caso non ha richiesto grande intuito investigativo, ma sicuramente rapidità. Era il 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando da via Nievo è arrivata la telefonata di un passante. «Stanno sporcando i muri con la vernice spray». Una pattuglia è piombata alla chiesetta del Carmelino, all’angolo tra via Giulio Romano e via Sauro, e ha fermato due giovani - diciannove e sedici anni - poco lontano, con la bomboletta ancora in mano.
Tutt’altro caso quello accaduto la mattina del 4 gennaio lungo il percorso che collega piazza Mantegna a piazza Leon Battista Alberti, a fianco della basilica di Sant’Andrea. Anche qui si tratta di studenti.
Sei giovani, anche se solo in tre - una ragazza di quindici anni e due ragazzi di diciassette - hanno fatto le scritte e dunque denunciati.

La telecamera riprende i
La telecamera riprende i "writer" in azione
Le telecamere della videosorveglianza comunale li hanno ripresi mentre imbrattavano i muri del vicolo, parte dell’ex convento benedettino che sorgeva prima della basilica.
Sapevano di essere ripresi. Ma devono aver pensato che, non essendo di città, nessuno sarebbe riuscito a identificarli.
Tutti sono stati denunciati per imbrattamento aggravato, trattandosi di beni storici vincolati.
«Non sono bravate, ma un reato grave: questi ragazzi rischiano da tre mesi a un anno di reclusione e una multa fino a tremila euro» ha spiegato il comandante Perantoni.
Altri writer sarebbero già nel mirino.
Indagine che è partita su sollecitazione dell’Amministrazione comunale, specialmente per difendere i beni storici-artistici della città Unesco, come ha sottolineato l’assessore Espedito Rose che ha anche ribadito l’importanza del controllo del territorio con le telecamere.



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