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MANTOVA IN AIUTO DEGLI ORFANI BIELORUSSI



Da sinistra: Grandi, Cavarocchi, Fortunati, Cavicchiolo e Ghisi
Da sinistra: Grandi, Cavarocchi, Fortunati, Cavicchiolo e Ghisi
Da Mantova è partita un'importante iniziativa umanitaria che rafforza il rapporto fra Mantova e la Bielorussia. La gara di solidarietà promossa da Forum, Rotary mantovani, Lions e sponsor privati, ha permesso di raccogliere 21 mila e 500 dollari che servono per ristrutturare e attrezzare l'orfanotrofio di Liotsy dove si trovano i bambini contaminati dalle radiazioni conseguenti all'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl. Questi fondi sono serviti per acquistare computer, televisori, stampanti, materiale scolastico, letti, armadi, comodini e prodotti per la mensa. L'attività di cooperazione internazionale e i progetti futuri sono stati illustrati venerdì 10 febbraio nella sede del Comune di Mantova dall'assessore comunale Marco Cavarocchi e dall'esponente di Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl Alberto Fortunati.

Ne hanno parlato i rappresentanti dei Rotary Lucia Grandi, Gianni Bombonati (anche consigliere comunale), Renzo Cavicchiolo, Dante Ghisi e Paolo Ferretti del Lions Club di Virgilio. "E' una iniziativa di grande spessore umanitario - ha osservato Cavarocchi - che merita di essere incoraggiata perché rappresenta un valido momento di aiuto per le vittime dell'incidente nucleare che arriva dal mondo del volontariato e dai privati e che attiva finanziamenti internazionali. Il Comune di Mantova sostiene questi aiuti anche se andranno in luoghi lontani".

Fortunati, dal canto suo, ha illustrato l'intensa attività svolta da Forum, l'associazione onlus che ha organizzato oltre mille soggiorni terapeutici per bambini bielorussi orfani, bambini che vivono negli orfanotrofi della regione di Vitebsk. "Dal 2002 è stato realizzato con i Rotary mantovani, di cui l'assessore Cavarocchi è parte attiva - ha sottolineato Fortunati - un proficuo rapporto fondato sulla fornitura di medicinali e sull'organizzazione di incontri dedicati ai piccoli ospiti delle famiglie mantovane. Sono state consegnate oltre 2 mila confezioni di prodotti medicinali e vitaminici, sono stati forniti i prodotti salini necessari a combattere i problemi alla tiroide che colpiscono i giovani bielorussi per la vicinanza con le zone contaminate dall'incidente del 26 aprile 1986 a Chernobyl"

Il Comune di Mantova negli anni scorsi è stato promotore di una serie di incontri Istituzionali ed ha sempre sostenuto le famiglie italiane chiedevano la ripresa delle adozioni. Attualmente sono una trentina i bambini bielorussi adottati nella provincia di Mantova. Da Mantova nel 2008 era stato raccolto un finanziamento di 17 mila euro per un altro intervento nell'orfanotrofio di Disna, mentre ora si sta pensando alla prossima operazione umanitaria in un'altra città bielorussa.





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