Marco Dalpane, pianista

Ora inizio: 21:15

17/06/2016

Dog breath variations, omaggio a Frank Zappa.
Genio iconoclasta e Absolutely Free Frank Zappa è sicuramente uno dei protagonisti della musica del Novecento.
Un eroe americano, come Ives, Gershwin, Monk e Cage.
I suoi studi musicali dal punto di vista accademico si riducono a ben poca cosa, ma pur vivendo nella periferia americana fin da giovane è attratto dall’intensità che sprigiona dalle pagine di Igor Stravinsky ed Edgar Varèse.
Naturalmente il giovane Frank è affascinato anche dal R&B, dal blues del Delta, dal Doo-Wop, dai City Slickers di Spike Jones.
Non c’è spazio per distinguere tra alto e basso, popolare e colto.
Arte e intrattenimento si riflettono in un gioco di specchi geniale e spiazzante in nome in una continuità concettuale che lo guida fin dagli esordi.
Autentico self made man, solitario e orgoglioso delle infinite ore passate in studio, freak ed eccentrico per molti aspetti, metodico e scrupoloso per quanto riguarda la musica.
Anche il suo rapporto con le istituzioni accademiche e le grandi orchestre classiche è segnato da difficoltà.
Zubin Metha e Pierre Boulez, Kent Nagano e la London Symphony Orchestra si sono confrontati con la sua opera, ma solo l’Ensemble Modern, proprio alla fine della sua vita, arriverà a un risultato di valore assoluto nell’esecuzione delle sue partiture.